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Tragedia a Urzano: bimbo muore nel sonno

Tragedia a Urzano: bimbo muore nel sonno

28 Gennaio 2015,10:38

Matteo Ferzini

Una giovanissima vita che si spezza: la tragedia si è abbattuta improvvisamente ieri mattina su Urzano, frazione di Neviano, dove una giovane coppia di sposi di origini marocchine vive e lavora da ormai dodici anni: un bambino di soli sei mesi, terzo figlio della coppia, è infatti deceduto improvvisamente nell’abitazione dove la famiglia vive, insieme ai proprietari dell’azienda per cui il padre lavora.

Il piccolo si chiamava Rajen El Hannoi, e sulle cause che hanno portato alla sua improvvisa scomparsa gli inquirenti dovranno fare luce, anche se secondo una prima ipotesi potrebbe trattarsi di un caso di «morte bianca» improvvisa che in rari casi colpisce i neonati al di sotto di un anno d’età.

Il fatto è accaduto all’azienda agricola «La Villa», ad Urzano, dove da anni si è stabilita a vivere la famiglia El Hannoi.Qui ha sempre lavorato il padre di Rajen, migrato in Italia e trasferitosi ad Urzano dal Marocco dodici anni fa, insieme alla compagna Karima: insieme ad i titolari che lavorano nell’azienda di famiglia, i due giovani si sono stabiliti a vivere nell’abitazione a fianco dell’azienda.

Dopo i primi anni in Italia, circa sei anni fa la coppia si è sposata ed ha messo radici a Urzano: la prima figlia, di sei anni, ha frequentato la scuola d’infanzia a Neviano e si prepara ad iniziare la scuola elementare, mentre la seconda ha tre anni e deve andare all’asilo.

Il piccolo Rajen, nato sei mesi fa, era il terzo figlio, ed il primo maschio, della coppia. In questi anni, spiega uno dei titolari dell’azienda, la coppia aveva iniziato a farsi conoscere ad Urzano: il padre, soprannominato e ormai conosciuto dai compagni di lavoro come «Pierino», si è sempre dimostrato un buon lavoratore ed è rimasto attaccato all’attività dell’azienda di Urzano.

Nei giorni scorsi, spiega il titolare, le condizioni del piccolo avevano già destato una certa preoccupazione nei genitori: per quella che sembrava una forma acuta di raffreddore, per cui il piccolo sembrava avere difficoltà nella respirazione, tre giorni fa si era infatti deciso di portarlo al Pronto Soccorso di Montecchio, da cui era stato successivamente dimesso.

Ma, ieri mattina, l’inaspettato quanto tragico epilogo: tornato in casa dal lavoro della prima mattina, intorno alle 9 il padre del piccolo si è accorto che Rajen, nel suo letto, sembrava non respirare più.

Subito è partita la chiamata ai soccorsi: dall’Ospedale Maggiore di Parma si è alzato in volo l’elisoccorso, mentre da Traversetolo raggiungeva l’abitazione un’ambulanza e dell’Assistenza Pubblica - Croce Azzurra di Traversetolo. Giunti sul posto, i medici hanno subito iniziato tutte le manovre di rianimazione sul bambino, un tentativo che si è protratto per oltre un’ora: ma alla fine, i soccorritori hanno dovuto arrendersi al fatto che non ci fosse più nulla da fare per salvarlo.

Sul posto sono giunti anche i Carabinieri della stazione locale di Neviano, per i rilievi del caso e per raccogliere le deposizioni dei genitori del piccolo.

La salma del bambino è stata nel frattempo trasportata presso l’istituto di Medicina legale, a Parma, per avviare la procedura d’accertamento delle cause che hanno portato alla tragica fine del bambino.

© Riproduzione riservata

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