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Dieci sindaci contro l'accorpamento Solari-Magnaghi

Dieci sindaci contro l'accorpamento Solari-Magnaghi

30 Marzo 2019,03:40

Paolo M. Amadasi

Continua a far discutere il caso dell'aggregazione dell'istituto agrario Solari di Fidenza con l'alberghiero Magnaghi di Salsomaggiore. Sono già dieci i sindaci schierati decisamente contro l'accorpamento, deliberato dai Comuni di Fidenza e Salsomaggiore e approvato dalla Provincia. La decisione ha ricevuto in seconda battuta bordate di critiche dalle opposizioni di Fidenza ed è stata bocciata dal consiglio comunale di Parma, che lunedì sera si è espresso con voto unanime, e dalla stragrande maggioranza delle istituzioni scolastiche. A partire dallo stesso Solari. Docenti, studenti e genitori hanno manifestato in più occasioni - a Fidenza come a Parma - esprimendo serie perplessità: sostengono che aggregando il Solari al Magnaghi lo si scorporerebbe dal Polo scolastico agroindustriale del quale fa parte ora e che è formato anche dagli istituti Bocchialini di Parma e Galilei di San Secondo.

Lo scorporo farebbe perdere al Solari la disponibilità di tante attrezzature. Alle critiche, il sindaco di Fidenza ha replicato garantendo che la nuova scuola avrà tutte le attrezzature che i docenti chiederanno. Ma serie perplessità sull'aggregazione sono state espresse anche dal provveditorato agli studi oltre che dai vertici dello stesso polo dell'agroindustria.

Ieri, il tema è stato affrontato in Regione. «La competenza ad effettuare operazioni sull'organizzazione della rete scolastica è della Provincia» ha detto l'assessore Patrizio Bianchi al consigliere Fabio Rainieri (Lega Nord) che, in una interrogazione a risposta immediata in aula, aveva criticato la decisione di aggregare i due Istituti.

«Come Regione - ha aggiunto Bianghi - stiamo vagliando questa decisione con grande attenzione. Al momento attuale mi assumo la responsabilità di ascolto sulle contrarietà. Dal verbale della conferenza provinciale di Coordinamento si colgono chiaramente i pareri favorevoli e contrari dei soggetti intervenuti sull'argomento. Le motivazioni che hanno ispirato la scelta della nuova aggregazione sono contenute nella verbale della conferenza e del consiglio provinciale e consistono essenzialmente nella volontà di creare una filiera agroalimentare di eccellenza dalla terra alla tavola».

Rainieri ha commentato: «Siamo fiduciosi che in Conferenza regionale per il sistema formativo si trovi una soluzione che eviti lo smembramento calato dall’alto di un polo scolastico di eccellenza come l’Agroindustriale Bocchialini-Galilei-Solari. Se non sarà così si creerebbe un grave danno al sistema formativo provinciale di Parma. Infatti, la fusione di Magnaghi e Solari risponde solo alle contorte necessità di due sindaci: uno che vuole risolvere i problemi di consenso che ha nel suo comune e l’altro che vuole dimostrare di essere il Renzi del nostro territorio».

Anche Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia a Fidenza è intervenuta di nuovo sulla vicenda, sottolineando che ci si chiede da settimane il perché dell'aggregazione «ma non ci è stata data finora una motivazione valida. Più passano i giorni - ha sottolineato - e più la decisione di aggregare le due scuole pare una scelta politica del sindaco Massari e dell'assessore Bariggi. Del resto, a Parma il gruppo consiliare del Pd ha votato con gli altri gruppi consiliari un ordine del giorno contro lo smembramento del polo agroindustriale Bocchialini-Galilei-Solari».

Nel frattempo, dieci sindaci hanno inviato una lettera al presidente della Regione Stefano Bonaccini e all'assessore regionale Bianchi per invitarlo a fermare la disgregazione del polo scolastico agroindustriale. Si tratta dei sindaci di Busseto, Fontanellato, Fontevivo, Sissa Trecasali, Noceto, Parma, Roccabianca, San Secondo, Soragna, Traversetolo e del vicesindaco di Polesine Zibello. Nella lunga missiva ricordano che il polo scolastico agroindustriale rappresenta, in provincia e in regione, una sintesi consolidata di vent’anni di eccellenza nella formazione scolastica orientata all’agroindustria, in coerenza ai fabbisogni di crescita e di innovazione delle imprese locali. Ricordano (allegando anche tutti i documenti) la contrarietà già espressa anche dal consiglio d’istituto del polo agroindustria e dell’Ufficio scolastico provinciale. E, nel chiedere di fermare la disgregazione, invitano i vertici regionali anche ad ascoltare l’appello dei dirigenti della scuola, degli insegnanti, dei genitori e naturalmente dei Comuni evidenziando anche che la scuola conta 1.650 studenti, non ha problematiche organizzative né economiche o di risorse umane e quindi la disgregazione creerebbe un problema laddove oggi, di problemi, non ce ne sono».

Ha collaborato Paolo Panni

Facciamo un polo a 4

Il sindaco Antonio Dodi e il vicesindaco Ketty Pellegrini non usano mezzi termini nel dire che «quello che non viene tenuto in considerazione è che l’aggregazione del Solari con il Magnaghi, voluta dai sindaci di Fidenza e Salso, prevede la disgregazione del polo agroindustriale Bocchialini-Galilei-Solari. Un polo scolastico che negli anni è diventato un eccellenza e continua a crescere: negli ultimi anni ha istituito l’Itis offrendo alternanza scuola lavoro ai propri studenti e proprio quest’anno ha ricevuto un importante contributo dal Miur e da Cariparma per la realizzazione di laboratori «Fablab dalla terra alla tavola».

Dodi e la Pellegrini ricordano poi che «anche l’ufficio regionale scolastico distaccamento di Parma e Piacenza ha dato parere negativo. Ma a nulla sono valse le voci che da più parti e più enti si sono levate contro la disgregazione, la Provincia ha deliberato a favore del progetto dei due Comuni. Parlano di scelta politica e probabilmente questo è l’unico motivo perché nella delibera del consiglio provinciale non compare la motivazione che di norma si acclude in delibera».

Il consiglio comunale di San Secondo ha deliberato all'unanimità contro la disgregazione del Polo perché «l’organizzazione dell’offerta formativa delle scuole superiori non va affrontata puntando l’occhio solo su un comune o un campanile, serve una visione panoramica di tutte le scuole della provincia».

«Se il problema è una maggior collaborazione tra le scuole Solari e Magnaghi – dice Ketty Pellegrini - la mia proposta è che il Magnaghi venga accorpato al polo agroindustriale, certo non è un operazione che si può fare nell’immediato ma si può iniziare a ragionarci. Il Polo conta già 1650 studenti ed ha la struttura e la capacità amministrativa per gestire anche gli studenti del Magnaghi».

Anche la giunta comunale di Roccabianca ha approvato una delibera in cui sostiene «le ragioni addotte dal Consiglio di istituto del polo agroindustriale Galilei-Bocchialini-Solari, in merito alla contrarietà al distacco dell’Istituto Ipsasr Solari dal polo agroindustriale finalizzato all’aggregazione ad altro istituto» ed esprime parere contrario alla disgregazione del polo agroindustriale. P. P.

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