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Novità sul ricongiungimento dei contributi

Novità sul ricongiungimento dei contributi

30 Marzo 2019,13:11

«Aiutare la ripresa economica, correggere la riforma Fornero, sostenere le famiglie e il welfare». Sono queste, in sintesi, le linee che hanno guidato l’iter parlamentare appena concluso. A parlarne e la deputata parmigiana del Pd, Patrizia Maestri, membro della commissione lavoro, che fa il punto, in particolare, sulle misure relative alle pensioni approvate nella legge di Bilancio, in prima battuta alla Camera. Ora la legge di bilancio passa al Senato.

1. Ricongiungimento: come funziona

Ci sono novità importanti per chi ha versato contributi in casse previdenziali diverse. Una platea vasta di lavoratori che guarda con attenzione l'evolversi delle normative che regolamentano la previdenza e in particolare la questione annosa delle ricongiunzioni.

Cumulo gratuito per tutti, senza l’esclusione dei professionisti: è questa la principale novità, appena introdotta da un emendamento della Legge di bilancio 2017. La possibilità di sommare gratuitamente i contributi, dunque, varrà anche per coloro che hanno dei versamenti nelle casse professionali.

Grazie a questa nuova possibilità, nei prossimi 3 anni potranno pensionarsi tra i 34.000 e i 35.000 professionisti in più, poiché raggiungeranno prima il diritto a pensione: negli anni successivi, è stato stimato che la platea di coloro che potranno trarre vantaggi dal cumulo dei contributi nelle casse professionali sarà di circa 13.000- 15.000 professionisti all’anno.

«Il ricongiungimento dei contributi sfruttando la possibilità del cumulo gratuito - sia per quanto riguarda i contributi versati all’Inps, all’Inpdap che in tutte le altre casse previdenziali dei vari ordini professionali - potrebbe diventare presto realtà nel momento in cui anche l’aula del Senato approverà l’emendamento ad hoc contenuto nella Legge di Bilancio già approvato nei giorni scorsi alla Camera - spiega Patrizia Maestri, deputata del Pd, che in commissiona Lavoro alla Camera ha coinvolto i colleghi dell’opposizione per riuscire a presentare l’emendamento alla legge di Bilancio -.Grazie a questo emendamento chi si avvicina alla pensione e ha effettuato, lungo la sua vita lavorativa, versamenti in diversi enti previdenziali potrà beneficiare del cumulo gratuito non solo per i contributi pensionistici versati, ad esempio, all’Inps e all’Inpdap, ma anche per quelli versati in una delle tante casse appartenenti agli ordini professionali».

«Dal 2010 è stato possibile ottenere il cumulo gratuito per i contributi versati all’Inps e all’Inpdap - prosegue - mentre ora si estende questa possibilità anche alle casse degli ordini professionali, evitando così alle persone che devono andare in pensione di sborsare cifra che andavano dai 50 ai 200 mila euro per ottenere il ricongiungimento».

2. Come beneficiare della norma

Chi ha i requisiti per andare in pensione, e nel corso della attività lavorativa ha versato contributi in diverse casse previdenziali deve sapere quali sono i passaggi per beneficiare della nuova norma

Chi si appresta ad andare in pensione e si rende conto di avere versato i contributi in diverse enti previdenziali, non dovrà fare altro che recarsi in un ufficio Inps o in un qualsiasi patronato per ottenere il ricongiungimento gratuito dei contributi pagati durante l’intera vita lavorativa.

«Grazie a questa iniziativa parlamentare – conclude la Maestri – speriamo che non si verifichino più casi come quello di una dipendente pubblica che si è accontentata di percepire una pensione di 640 euro lordi al mese in quanto non poteva permettersi di pagare i 65 mila euro che le erano stati richiesti per ricongiungere i contributi versati all’Inpdap con quelli versati all’Inps». La Maestri si augura sul capitolo riforma pensioni ulteriori progressi in sede di analisi al Senato.

3. L'iter parlamentare

A questo punto è importante sapere anche quali saranno i tempi per l'approvazione definitiva della legge di Bilancio che contiene l'emendamento sulle pensioni approvato alla Camera.

Come ricorda l'onorevole Maestri, la Camera ha approvato l’emendamento, mentre la prossima settimana la legge di Bilancio verrà trasmessa al Senato, per l’ulteriore approvazione. «Auspico che la norma venga approvata e diventi legge», afferma la deputata, prima di precisare alcuni passaggi successivi. «Nel caso in cui dovessero esserci modifiche al testo dell’emendamento, sarà necessaria un’ultima e definitiva approvazione alla Camera». A quanto sembra, l’iter dovrebbe essere completato prima della pausa natalizia. A quel punto serviranno i decreti attuativi per rendere operativo il cumulo gratuito dei contributi.

4. Il quadro generale
sulla previdenza

Il quadro complessivo dei risultati più significativi raggiunti sul fronte previdenziale grazie alle misure introdotte

«Sul fronte previdenziale che credo si siano ottenuti i più significativi risultati, esito di un lavoro scrupoloso che abbiamo condotto in Commissione» sottolinea Patrizia Maestri. In particolare: riduzione dal 29% al 25% dell’aliquota contributiva per i lavoratori iscritti alla gestione separata Inps, cumulo gratuito dei contributi per i lavoratori iscritti a più istituti previdenziali (comprese le casse dei professionisti), introduzione dell’anticipo pensionistico gratuito per alcune categorie di lavoratori (disoccupati, con familiari disabili, che svolgono mansioni gravose). Si conferma l’abolizione delle penalizzazioni per chi accede alle pensioni anticipate, si aumenta l’importo e si estende la cosiddetta quattordicesima ai pensionati. «Fondamentale è l’approvazione dell’ottava salvaguardia che consentirà di chiudere definitivamente il capitolo esodati e l’estensione di opzione donna alle lavoratrici che hanno maturato i requisiti (57 anni di età e 35 di contribuzione) entro il 31 dicembre 2015. Misure specifiche vengono introdotte per agevolare il pensionamento dei lavoratori precoci e di chi svolge impieghi usuranti». «I tempi non hanno consentito di proseguire l’approfondimento su alcune questioni che rimangono aperte e che spero, al Senato, possano trovare il giusto riconoscimento – conclude – penso in particolare all’estensione della durata della NASpI per i lavoratori stagionali e ad alcuni ulteriori interventi sulla previdenza che consentano di risolvere definitivamente le problematiche rimaste aperte con le riforme Fornero e Sacconi».

5. Il caso
dei giornalisti

Un esempio di possibile ricongiunzione tra Inps, Inpdap e casse di previdenza private è quello dei giornalisti che fanno riferimento all'Inpgi. La modifica introdotta nella legge di Bilancio porta novità significative.

Un caso che può aiutare a comprendere gli effetti pratici dell’emendamento già approvato a Montecitorio può essere quello dei giornalisti i quali, prima di questa modifica alla legge di Bilancio, avrebbero dovuto versare cifre considerevoli (si parla di somme superiori anche ai 100 mila euro) per riuscire a cumulare la pensione dell’Inpgi, cioè dell’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti, con quella pagata dall’Inps, nel caso in cui abbiano lavorato nel settore privato, o dall’Inpdap se sono stati assunti in un ente pubblico. Gli effetti dell’emendamento però non si fermano qui, dato che sarà possibile cumulare gratuitamente anche i contributi versati alle gestioni separate. Questo significa che i contributi versati all’Inpgi 2 potranno essere ricongiunti senza spendere nulla con quelli di un altro ente previdenziale. Esiste un documento che conferma quanto spiegato fin qui e quel documento è il quadro di sintesi alla legge di Bilancio. A pagina 44, viene specificato che «nel corso dell’esame parlamentare si è estesa anche ai soggetti iscritti alle casse professionali privatizzate la facoltà di conseguire un’unica pensione cumulando i periodi assicurativi non coincidenti posseduti presso due (o più) forme di assicurazione obbligatorie». Nel documento viene anche affermato che «si sopprime la norma che attualmente esclude la possibilità di avvalersi del cumulo per i soggetti che siano in possesso dei requisiti pensionistici e si prevede che sia sufficiente anche la maturazione del solo requisito contributivo».

P.Dall.

© Riproduzione riservata

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