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Se il black out è quotidiano

Se il black out è quotidiano

29 Marzo 2019,10:03

Chiara De Carli

Monta la protesta e si avvia una raccolta di firme per i disservizi che, ormai da mesi, riguardano la fornitura di corrente elettrica in una parte della frazione di San Polo. Via Grandi, via 1° Maggio e via Del donatore sembrano essere le strade più colpite ma non si esclude che anche la zona a nord del centro abitato possa avere dei problemi. Da almeno cinque mesi, quasi ogni giorno, la corrente «salta» per pochi secondi creando non pochi disagi, ma anche danni, a chi ha apparecchiature collegate alla rete elettrica.

La questione era stata finora sottovalutata dai più, soprattutto dagli utenti «domestici» che vedevano azzerarsi gli orologi digitali ma, tutto sommato, non avevano mai avuto disagi gravi. Qualche giorno fa, però, questi ripetuti salti di corrente sono stati evidenziati sulla pagina Facebook «Sei di San Polo se...» da Luigi Di Puorto, titolare dell’Elettricars di via 1° maggio, e la dimensione della vicenda ha assunto una rilevanza ben diversa visto che sono stati in tantissimi a dichiarare di subire, quasi quotidianamente, lo stesso disservizio e, alcuni di loro, hanno anche avuto danni a causa dei continui sbalzi di tensione.

A Roberta, titolare della cartoleria del paese, per esempio, si sono «bruciati» un fax e il trasformatore del dispositivo per i pagamenti con bancomat e carta di credito. All’officina di Di Puorto è «saltato» un fonometro, attrezzo che costa circa 6000 euro. A Isabella si è danneggiato il frigorifero.

A Moshe Oppenheimer, veterinario con lo studio in via Del donatore, si è «fulminato» il monitor di uno strumento per le analisi. «E quello è il meno: il monitor è stato sostituito velocemente - ha sottolineato - ma se dovesse capitare durante un intervento chirurgico potremmo avere problemi ben più gravi. Anche lo spegnimento della macchina per le analisi del sangue durante il funzionamento comprometterebbe i risultati: insomma, per noi è davvero un pasticcio».

Non si salva nemmeno l’hotel di via Grandi: anche lì fax e strumenti vengono messi alla prova con troppa frequenza.

Unendo i tasselli, quella che da molti era stata derubricata come un guasto casalingo, è diventata oggi motivo di protesta.

Nelle settimane scorse, Di Puorto ha anche inviato una raccomandata ad Enel Distribuzione ma la risposta, che pur conferma le ripetute interruzioni di corrente, non è stata soddisfacente. «Gli impianti che interessano la fornitura in oggetto sono stati interessati da interruzioni di natura accidentale le cui cause non sono imputabili al distributore - scrivono dal settore conduzione monitoraggio rete -. Sono in corso analisi puntuali e attività straordinarie al fine di superare i problemi evidenziati».

Il dettaglio delle interruzioni, inviato insieme alla risposta, riporta due eventi di durata superiore ai 100 minuti tra il 1 luglio e l’8 settembre e una lunga serie di distacchi da meno di un secondo. «Flash» sufficienti a danneggiare le apparecchiature elettroniche.

«A quanto mi hanno riferito alcuni tecnici, la linea di distribuzione è sottodimensionata ed è questo a provocare i distacchi di corrente - ha concluso lo stesso Di Puorto, deciso a raccogliere quante più testimonianze possibili e ad inviare il tutto al sindaco di Torrile e ad Enel -. Uno da solo che protesta non può fare niente, ma se ci mettiamo tutti insieme una soluzione la devono trovare».

© Riproduzione riservata

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