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Fidentina e Salso, per ora è zero assoluto

Fidentina e Salso, per ora è zero assoluto

26 Settembre 2017,10:27

Marco Bernardini

Quattro punti e due gol fatti, di cui soltanto uno su azione: questo il magrissimo bottino delle tre parmensi dopo le prime quattro giornate del campionato d’Eccellenza e la crisi si acuisce se pensiamo che tutto il raccolto, alla voce “punti”, deriva unicamente dal Pallavicino neopromosso. Per Fidentina e Salsomaggiore uno zero assoluto poco invidiabile e l’ultimo posto in classifica in compagnia della Casalgrandese, candidata fin dall’estate a soffrire nei bassifondi.

Difficile spiegare un inizio così da incubo tra calendario ostico, infortuni, squalifiche, condizione non ottimale e dubbi episodi arbitrali ma, al di là del ribaltone già effettuato dai granata (la scorsa settimana il “figliol prodigo” Montanini ha preso il posto dell’esonerato Pietranera) serve un immediato cambio di rotta per non vedere ulteriormente assottigliata la pattuglia ducale già ridotta ai minimi storici.

Pallavicino (4). Situazione meno grave perché a fronte dell’unica rete all’attivo, peraltro dal dischetto, decisiva per espugnare il campo del San Felice, sono stati incassati appena due centri che valgono la palma di quarta difesa meno perforata del girone. Il rientro a pieno regime di Girometta potrà dare una grossa mano a Cossetti, capocannoniere a quota 30 in Promozione, ed a tutto il reparto offensivo ma il primo obiettivo dei verdiani, rinforzati dagli innesti di Geremy Lombardi ed Andrea Mosca (per lui si tratta di un gradito ritorno), è quello di migliorare il rendimento interno, due sconfitte su due al “Cavagna” entrambe col minimo scarto. «Stiamo faticando a capitalizzare le occasioni create, ci mancano, soprattutto, i gol - afferma il leader della retroguardia, Daniele Rieti, classe ‘89, ex-Pro Piacenza e Lentigione, espulso all’esordio col Bibbiano contraddistinto da tante polemiche arbitrali - abbiamo tenuto sempre bene il campo ma in casa siamo rimasti in tutti e due i casi in inferiorità numerica. L’Eccellenza? In termini di organizzazione di squadra non ho trovato grosse differenze con la serie D».

Fidentina (0). Nessuno sognava di bissare il terzo posto di due stagioni fa ma nemmeno di ripercorrere il calvario dell’ultimo campionato quando il pericolo dei play-out venne scongiurato soltanto in extremis. Ora sono arrivate quattro sconfitte in altrettante uscite senza mai segnare, giustificabili in parte con l’emergenza della rosa, fuori nelle prime tre il miglior marcatore Pasaro, e quel rigore fallito da Ferretti nella tana del Nibbiano che avrebbe potuto dare un altro sapore al debutto di Montanini. Anche la scelta di cambiare subito Pietranera, principale artefice della recente salvezza, testimonia che c’è il timore di impantanarsi nelle sabbie mobili. «Squadra nuova da amalgamare - confessa il capitano Luca Ferretti, sfortunato dagli undici metri - nelle prime tre domeniche abbiamo incontrato difficoltà oggettive anche a causa delle assenze e ha pagato per tutti il mister che non era certo il primo responsabile. Tutto diverso nell’ultima trasferta dove se avessi siglato il rigore avremmo vinto facilmente ed abbiamo comunque reagito al gol preso. Se giochiamo come a Pianello ci tiriamo fuori velocemente dai guai, basta un input positivo per raddrizzare la stagione».

Salsomaggiore (0). Piccoli segnali di risveglio in casa del Rosselli Mutina ma nulla più in un avvio di stagione ancora peggiore dei precedenti (un anno fa il primo punto fu conquistato proprio alla quarta giornata) in cui è sembrata mancare, in primis, la proverbiale grinta dei termali che in passato avevano messo in difficoltà squadre più attrezzate e blasonate. Fiducia massima nel tecnico Voltolini accompagnata dalla sensazione che se si vorrà onorare l’ottavo campionato di fila in Eccellenza bisognerà limitare il più possibile gli errori individuali, finora pagati a carissimo prezzo. «Rispetto allo scorso anno ci siamo rinforzati ma il livello del torneo si è alzato di parecchio - spiega il capitano Cristian Bonati, classe ‘94, uno dei tanti salsesi in rosa - il nostro problema è stato, soprattutto, di atteggiamento e solo domenica, nonostante il risultato, ho rivisto il Salso che conosco e ci ha permesso di raggiungere traguardi insperati. Nelle prime tre partite siamo stati un po’ timidi e poco coraggiosi, ora vogliamo sbloccarci al più presto».

© Riproduzione riservata

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