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Il Palacasalini di notte diventa inaccessibile

Il Palacasalini di notte diventa inaccessibile

15 Ottobre 2017,09:42

Vittorio Rotolo

Quando scende la sera in largo Beccaria, nella zona attorno al Palacasalini, il pericolo è dietro l’angolo. Nel vero senso della parola. La scarsa illuminazione e soprattutto la mancanza di appositi percorsi pedonali non garantiscono le benché minime condizioni di sicurezza ai ragazzi ed ai bambini (ma anche agli stessi istruttori e genitori...), che frequentano la moderna e funzionale struttura gestita dalla Polisportiva Inzani Isomec. Centinaia sono i giovanissimi tesserati che praticano, ogni giorno, i diversi corsi di ginnastica ritmica ed artistica, di pallavolo e judo, con le attività che si protraggono fino a tarda sera.

Il problema non risiede dentro l’impianto, bensì all’esterno. Una volta fuori dal cancello principale della struttura, infatti, il rischio di essere investiti da un’auto è concreto.

«La strada è piccola ma pure assai trafficata considerata la presenza, nelle vicinanze, del palasport, di un centro commerciale e degli stessi impianti del baseball» fa notare Sergio Greci, presidente del Circolo Inzani. E racconta: «Proprio di recente, in due distinti episodi, due bambini hanno rischiato di essere falciati dalle auto. In entrambi i casi, solo la prontezza di riflessi di chi li accompagnava in quel momento ha evitato il verificarsi di una tragedia. Ma così non possiamo andare avanti. Le vedi sbucare all’improvviso, auto e moto, e spesso imboccano la strada contromano. Per non parlare della velocità».

I dirigenti della Polisportiva Inzani hanno più volte segnalato la problematica al Comune di Parma. Lo scorso anno, nel programmare una serie di interventi di mobilità sostenibile, la giunta aveva approvato una delibera che prevedeva la realizzazione di percorsi pedonali intorno a largo Beccaria, partendo da via Casati Confalonieri e fino al parcheggio del palasport.

I lavori – che in prossimità dell’ingresso prevedevano nello specifico l’installazione di un dosso - sarebbero dovuti partire nei primi mesi del 2017. Ma non si è visto nessuno. «E questa cosa, devo dire, ha infastidito non poco i genitori dei nostri atleti e delle nostre atlete, che si sono più volte e giustamente lamentati. La cosa però, vorrei che fosse chiaro, non dipende da noi» sottolinea Greci. «Abbiamo sollecitato il vicesindaco con delega allo Sport, Marco Bosi, che si è mostrato disponibile ed ha chiesto delucidazioni al settore Lavori pubblici. Ora – dice il numero uno del Circolo Inzani – pare che qualcosa si stia muovendo: a breve avremo un incontro con il dirigente del settore Sport e speriamo si possa arrivare ad una soluzione. Non abbiamo mai polemizzato con l’amministrazione comunale e non intendiamo farlo neppure adesso. Vogliamo solo risolvere quella che, ad oggi, è una situazione di grave pericolo per l’incolumità dei nostri ragazzi».

© Riproduzione riservata

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