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Quando c'era "Un disco per l'estate"

Quando c'era "Un disco per l'estate"

di Vanni Buttasi

21 Luglio 2017,10:10

Un Giro d'Italia canoro che richiamava la folla sulle strade e una manifestazione che sfornava grandi successi

Un falò sulla spiaggia, il suono della chitarra e tanti giovani che si divertono. Nel bar del bagno un juke-box manda, a tutto volume, le canzoni dell'estate. La cartolina arriva dagli anni Sessanta quando il Cantagiro prima e il Disco per l'estate poi indirizzavano i gusti musicali di una gioventù allegra e spensierata. Poi arriverà anche il Festivalbar.
In questo nostro viaggio nel tempo in tre puntate (ogni sabato sul nostro sito) vogliamo portare il nostro lettore in quella stagione, facendogli scoprire anche personaggi che, al loro debutto, vennero bocciati ma successivamente si presero una clamorosa rivincita. Preparate il giradischi perché cominciamo con una hit parade da urlo.

Il Disco per l'estate, lanciato prima in radio e poi in tv sul Programma nazionale (così si chiamava Raiuno) in diretta da Saint Vincent, era una manifestazione canora simile al Festival di Sanremo nata nel 1964 da un'idea dell'Afi in collaborazione con la Rai; dal 1995 al 2001 andò anche su Canale 5 per ritornare alla Rai nelle ultime due edizioni.
Il 1964 vede il trionfo di «Sei diventata nera» dei Los Marcellos Ferial davanti a «Con te sulla spiaggia» di Nico Fidenco. L'anno dopo comincia il ciclone Orietta Berti, una delle regine dell'estate canora, con «Tu sei quello», ma vanno menzionate «Andiamo a mietere il grano» di Louiselle, «Il mondo» di Jimmy Fontana e «Innamorati a Milano» di Memo Remigi, in seguito divenuta un classico. Il 1966 è l'anno di «Tema» dei Giganti anche se a vincere fu «Prima c'eri tu» di Fred Bongusto. «La mia serenata» di Jimmy Fontana risuona parecchio nella calda estate del 1967 anche se la palma delle vendite va a «Nel sole» di Al Bano.



Meritano la segnalazione «La rosa nera» di Gigliola Cinquetti e «Se stasera sono qui» interpretata da Wilma Goich con testo di Mogol e Luigi Tenco e musica dello stesso Tenco. La rivoluzione del 1968 porta fortuna a Riccardo Del Turco con «Luglio». Nella hit anche «Non illuderti mai» di Orietta Berti, «Il sole della notte» di Pino Donaggio (in seguito apprezzato compositore di musiche da film) e soprattutto «Ho scritto t'amo sulla sabbia» di Franco IV e Franco I. In quell'edizione furono eliminati due grandi della nostra musica leggera: Lucio Battisti e Lucio Dalla. Il 1969 segna la rivincita di Al Bano che trionfa con «Pensando a te» ma è soprattutto «Lisa dagli occhi blu» di Mario Tessuto a registrare un boom di vendite (800 mila copie). Da ricordare, inoltre, il debutto della 15enne Fiorella (poi anche Mannoia) e di uno sconosciutissimo Franco Battiato.



Il 1970 è l'anno di «Lady Barbara», interpretata da Renato dei Profeti, che si impone davanti a «Settembre» di Peppino Gagliardi e «Fin che la barca va» della Berti. Ma ci sono anche «Un pugno di sabbia» dei Nomadi e «Permette signora» di Piero Focaccia. Tra le chicche la partecipazione di Claudio Baglioni, di Romina Power e di un gruppo Toto e i Tati, guidato da Cutugno.



Mino Reitano vince nel 1971 con «Era il tempo delle more» ma di quell'edizione ricordiamo anche «La riva bianca, la riva nera» di Iva Zanicchi, «Susan dei marinai» di Michele, «Casa mia» dell'Equipe 84, «Donna felicità» dei Nuovi Angeli e «Il gigante e la bambina» di Rosalino, meglio conosciuto in seguito con lo pseudonimo di Ron. Sempre in quell'anno la partecipazione di Piero Ciampi, cantautore morto giovanissimo. Il 1972 è l'anno del successo di Gianni Nazzaro («Quanto è bella lei») ma anche dei Vianella con «Semo gente de borgata», dei Delirium con cantante Ivano Fossati («Haum»), dei Nuovi Angeli («Singapore»), e di altri due complessi, che hanno fatto la storia: i Nomadi con «Io vagabondo» e i Dik Dik con «Viaggio di un poeta».



A quell'edizione partecipa anche Gloria Guida, divenuta famosa come attrice nelle commedie sexy di quel decennio. Il 1973 è nel segno dei Camaleonti con «Perché ti amo» ma vanno ricordati Franco Califano («Ma che piagni a fà» con le musiche dei fratelli La Bionda, quelli della disco music) e Francesco De Gregori («Alice»). Gianni Nazzaro si conferma mattatore estivo con la vittoria nel 1974 grazie a «Questo sì che è amore» ma tutti ricordano, invece, «Piccola e fragile» di Drupi, giunto secondo, o «Più ci penso» di Gianni Bella. Senza dimenticare «Ammazzate oh» di Luciano Rossi, un evergreen. Il 1975 vede trionfare il Guardiano del Faro con «Amore grande, amore libero»: indimenticabili «Sei bellissima» di Loredana Bertè e «Stasera che sera» dei Matia Bazar.



Nel 1976 la Rai decide di abolire il Disco per l'estate con la gara e trasforma l'evento in una passerella televisiva: di quell'anno ricordiamo «Linda bella Linda» dei Daniel Sentacruz Ensemble, «Ramaya» di Afric Simone, «Margherita» di Riccardo Cocciante e «Non si può morire dentro» di Gianni Bella. Il 1977 nel segno di «Ti amo» di Umberto Tozzi, «L'angelo azzurro» di Umberto Balsamo e «Tomorrow» di Amanda Lear.

Nel 1978 meritano la segnalazione «Triangolo» di Renato Zero e «Sara» di Antonello Venditti mentre del 1979 ricordiamo «Balla» di Umberto Balsamo, «I Will Survive» di Gloria Gaynor, «Born to Be Alive» di Patrick Hernandez e «Ricominciamo» di Adriano Pappalardo. Infine il 1980 con «Kobra» di Donatella Rettore, «Il vento caldo dell'estate» di Alice e «Firenze (canzone triste)» di Ivan Graziani.

Negli anni successivi ritornò la gara e tanti furono i successi. Tra questi ricordiamo: «Kalimba de luna» di Tony Esposito (1984), «Il tempo non torna più» di Fiorella Mannoia (1988), "Vamos a bailar (esta vidas nueva) di Paola e Chiara (2000). Infine, tra i numerosi presentatori delle serate in tv, ricordiamo Mike Bongiorno, Corrado, Pippo Baudo, Fabrizio Frizzi, Fiorello e Paolo Bonolis. 1. (continua)

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