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Rosso di sera, il Parma va

Rosso di sera, il Parma va

di Paolo Grossi

04 Settembre 2017,10:25

E due. Sia pur in modo più stentato rispetto alla prima con la Cremonese, il Parma ieri sera a Novara ha centrato la seconda vittoria stagionale e, a punteggio pieno, è in testa alla classifica con Perugia, Carpi e Frosinone

Dal nostro inviato

E due. Sia pur in modo più stentato rispetto alla prima con la Cremonese, il Parma ieri sera a Novara ha centrato la seconda vittoria stagionale e, a punteggio pieno, è in testa alla classifica con Perugia, Carpi e Frosinone.

Al Silvio Piola il Parma - per la prima volta in rosso - è piaciuto nel primo tempo, che pareva un po' un continuum con la gara d'esordio al Tardini per atteggiamento aggressivo, compattezza, voglia di arrivare primi su tutti i palloni. Chiuso meritatamente in vantaggio il primo tempo, i crociati si sono invece limitati, nella ripresa, a cercare di gestire palla e tempo, finendo per correre alcuni seri rischi davvero evitabili.

D'Aversa aveva confermato in partenza dieci undicesimi della formazione vittoriosa sulla Cremonese, con l'unica variante di Insigne per Nocciolini. Il nuovo acquisto Ceravolo invece non va neanche in panchina. Diversa la sorte di Sciaudone e Moscati, centrocampisti acquistati dal Novara nelle ultime ore del mercato, entrambi in campo da titolari nel 3-5-2 di Corini.

Applaudito, prima della partita, il grande ex Raffaele Rubino, che ora fa parte dello staff tecnico del Parma dopo essere stato bandiera del Novara per diverse stagioni.

Si parte e il primo pericolo lo corre il Parma al 6' quando Macheda non arriva di testa su un cross dal fondo di Moscati. Subito dopo una sassata su punizone di Ronaldo, leggermente deviata dalla barriera, centra l'incrocio dei pali dal lato di Frattali senza che il portiere avesse nemmeno accennato l'intervento. Il Novara si carica, va a pressare alto e il Parma, che cerca comunque di uscire in fraseggio, fa fatica a gestire la palla. Al 17' però è ghiotta la palla gol crociata quando Barillà pesca in area il bruciante scatto di Baraye, il cui suggerimento in mezzo non trova nessuno pronto a una facile deviazione.

Che arriva invece al 20' quando Dezi su corner calcia basso e teso, il Novara che difende a zona integrale è tutto raccolto intorno all'area piccola e così Baraye può effettuare un bel velo e Barillà trovare con tutta calma lo spiraglio giusto per un rasoterra letale. Un gol su schema da applausi che lascia di stucco squadra e tifosi di casa e ricorda un po' quello segnato da Scaglia al Pordenone nella semifinale di Firenze. Intanto Corini aveva riassettato la squadra: di fronte al tridente molto tecnico dei crociati aveva allungato a quattro la linea difensiva come base di un 4-4-2. Il suo Novara però accusa il colpo, il Parma gioca sciolto e in mezzo al campo fa valere un indubbio gap tecnico. Al 44' si stende il portiere Benedettini per deviare in corner un tiro di Calaiò imbeccato in contropiede da Insigne. A fine primo tempo l'1-0 per il Parma rispecchia perfettamente quanto offerto in campo dalle due squadre.

Detto della superiorità tecnica e, in parecchi duelli individuali, anche fisica, non va trascurato il dato dell'esperienza: il Parma ha in campo globalmente 47 anni più degli avversari, e la cosa non può non avere un riflesso sul modo di affrontare le varie situazioni della partita.

Si riparte con Di Mariano, nelle file novaresi, spostato a sinistra e Golubovic inserito al posto di Del Fabro come terzino destro. Il Parma sembra gigioneggiare un po', esercitando un possesso palla poco orientato alla profondità. Protestano i novaresi quando al 5' Da Cruz va a terra a contatto con Gagliolo ma l'arbitro non si lascia impressionare. Al 13' Sciaudone crossa sugli sviluppi di un corner e Macheda di testa centra la parte superiore della traversa. Il Parma adesso soffre, non riparte mai e ancora Sciaudone ha una buona chance ma non centra la porta. Al 23' è reattivo Frattali su una ravvicinata rovesciata del subentrato Sansone dopo una lunga mischia. D'Aversa si gioca prima Scavone per Barillà poi Nocciolini per Insigne ma il battito resta flebile.

Non c'è verso di pungere in avanti e invece Frattali è chiamato in causa spesso e a volte se la cava un po' fortunosamente. Al 48' brividi quando un tiro dal limite di Di Mariano è deviato da Di Cesare: la palla, con Frattali ornai andato dall'altra parte, esce di un soffio. Insomma, c'è voluto un pizzico di fortuna per portare a casa tre punti importanti. La squadra non si è mai disunita e ha mostrato esperienza e generosità. Però ha rischiato di gettare due punti pesanti. Tutto bene quel che finisce bene, ma bisogna ricordarsi che non sempre basterà giocare solo un tempo per vincere la partita. E adesso sotto con il Brescia.

Le pagelle del Parma

FRATTALI 6,5

Reattivo nella ripresa alterna però momenti di grande praticità in cui risolve con sicurezza le situazioni ad altri in cui pare un po' sfasato. Resta il fatto che è ancora imbattuto, e allora avanti così.

IACOPONI 7

Ieri il migliore. In serie B gioca meglio che in Lega Pro. Cattivo il giusto, non molla un centimetro in difesa e riesce anche a provare ad aiutare la fase offensiva, anche se ieri l'ha fatto solo nel primo tempo. Nella ripresa infatti ha dovuto contenere Di Mariano che palla al piede è impegnativo.

DI CESARE 7

Anche lui come tutto il reparto ha giocato un'ottima partita, spuntando i vari attaccanti che la rotazione di Corini gli ha via via proposto. Con Gagliolo forma una coppia di grande mestiere e fisicità. Un'assoluta garanzia: anche se gli attacchi Cremonese e Brescia non sono i più temibili della B, loro stanno dimostrando che sarà dura per tutti perforare il Parma.

GAGLIOLO 7

Anche la sua è stata un'ottima prova. Tackle, stacchi aerei, letture tattiche e anticipi. Ha messo in campo un reperorio completo a anche quando c'è da disimpegnare in fase di costruzione bassa sta diventando più sicuro. Una roccia.

SCAGLIA 6

Meno presente del solito in fase offensiva, fors'anche perché toccato duro all'inizio della partita, riesce però a chiudere bene sulla sua fascia dove raramente arrivano pericoli.

DEZI 5,5

Neppure lontano parente di quello visto con la Cremonese. Ieri sera pareva un po' smarrito in mezzo al campo. Anche lui ha preso, nel primo tempo, un paio di botte che potrebbero aver limitato il suo raggio di azione fatto sta che, fors'anche perché c'era una situazione di vantaggio, ha limitato i suoi inserimenti in avanti e non ha combinato molto neppure in fase di recupero palla.

MUNARI 6,5

La sua regia è sempre ispirata alla praticità e, soprattutto, alla copertura del reparto arretrato che infatti se ne giova assai. Meno positiva se si parla di ispirare la manovra. Però, specie nella ripresa, s'è caricato la squadra in spalla lottando su mille palloni e provando a far ripartire i compagni.

BARILLÀ 6,5

Parte un po' nervoso, si fa ammonire per un pallone allontanato e poi commette due o tre falli che fanno accendere i tifosi locali. E' quasi sempre però al posto giusto nel momento giusto e questa sua caratteristica si esalta al momento del gol in cui diventa terminale di uno schema perfettamente eseguito.

SCAVONE 5,5

Non si avverte che è fresco nel momento in cui la squadra sta soffrendo, anzi perde un paio di palloni delicati.

INSIGNE 5,5

Poco coinvolto, un po' come suo fratello sabato a Madrid, in un paio di occasione però si mette in evidenza in entranbe le fasi, dimostrando che la rapidità è il suo cavallo di battaglia.

NOCCIOLINI 5,5

Subentra e ci si aspetta che la sua fisicità dia una mano invece fa più che altro confusione.

CALAIÒ 6

Fa un solo tiro in porta, e il portiere glielo para, per il resto però lavora sempre tanto come suo solito e cerca di mandare in porta i compagni. Sta assomigliando sempre più a Floccari come «regista d'attacco».

BARAYE 6,5

E' in palla e sembra sempre più maturo anche tatticamente. A parte la finta determinante sull'azione del gol, gioca un gran numero di palloni con efficacia e anche in fase difensiva è sempre prezioso. Nella ripresa chiude una prodigiosa diagonale difensiva anticipando di testa un avversario che poteva segnare da buona posizione. Certo, da attaccante dovrebbe concludere un po' di più...

DI GAUDIO sv

All. D'AVERSA 6,5

La squadra ha avuto dieci giorni per preparare questa partita, ma nella ripresa ha fatto flop dalla cintola in su. Con sei punti in due gare in tasca si potrà ragionare con più serenità sulle cose che non hanno funzionato così come invece su quelle che hanno fatto la differenza in positivo, dallo splendido schema del gol all'arcigna difesa sui calci piazzati. La prossima frontiera, dopo i due successi di misura, sarà certamente archiviare prima certe partite con un secondo gol che ieri non è stato neppure cercato.

© Riproduzione riservata

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