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«Contro il bullismo, combattere l'omertà»

«Contro il bullismo, combattere l'omertà»

02 Aprile 2017,12:01

Oggi si torna a scuola. Anche a Basilicagoiano e Monticelli. Ma nei due paesi la domenica è servita anche per riflettere su quanto accaduto. Da dicembre, un ragazzino delle medie è stato vittima di un terzetto di bulli. Altri avrebbero subito furti di merendine e di piccole somme. Addirittura a uno scolaro sarebbero state spente sigarette sulle braccia.

Come i genitori, anche il paese si interroga sull'accaduto. E la scuola non è da meno. Da parte sua, la professoressa Marianna Rusciano, dirigente dell'istituto comprensivo di Montechiarugolo, invita a parlare, a scongiurare l'omertà.

«In una società contraddittoria e complessa, in cui con troppa facilità, la cronaca nera inonda giornali e network oltre ogni più pessimistica immaginazione - evidenzia in una lettera - qualsiasi scuola può essere investita da episodi che travalicano il sereno svolgersi delle relazioni tra minori. Anche questa comunità scolastica, che pure pratica un consapevole, costante, sia pure defatigante dialogo educativo tra docenti e bambini, scuola e famiglia, che si avvale di un supporto generoso dell’ente locale e delle aggregazioni sociali, delle forze dell’ordine e di tutte le più avanzate tecnologie didattiche, può avere situazioni di rischio».

«Il pericolo vero - sottolinea la preside - sta nel nascondere i fatti, coprirli di distratta acquiescenza, cadere nel disimpegno che poi diventa omertà. Agli episodi di insofferenza, che talvolta, con qualche leggerezza si definiscono di bullismo, occorre prestare la dovuta attenzione. Sono segnali dei nostri ragazzi, sono stati d’animo che ci vogliono comunicare, disagi che vogliono superare, col nostro aiuto rispettoso e solidale. E noi non possiamo limitarci a definire la reale cifra delle responsabilità, ma dispiegare tutte le energie per la ricerca delle modalità di intervento più adeguate per essere in grado di fornire aiuto e guida consapevole».

«Proprio per questa azione di impegno attento e costante dei docenti, dei genitori, degli organi collegiali, dell’amministrazione comunale, questa scuola non merita considerazioni sbrigative, superficiali e non veritiere che ne possano artificiosamente appannare reputazione e credibilità guadagnate sul campo. L’azione pronta e decisa della dirigenza e quella professionalmente ineccepibile dei docenti, l’impegno appassionato del presidente del Consiglio d’Istituto, la stretta collaborazione con l’ente locale, il supporto efficace della stazione dei carabinieri sono stati salutati con un corale e convinto applauso dei genitori soltanto qualche giorno fa, quando la scuola col territorio ha dovuto affrontare altre situazioni difficili e complesse».

«Una scuola a testa alta, che pratica il costante coinvolgimento delle famiglie - aggiunge la Rusciano - per renderli protagonisti nella sinergica costruzione della crescita educativa, culturale e sociale dei loro figli. L’offerta formativa sempre più ampia, che si avvale dello psicologo e degli educatori, che si apre a innovative soluzioni edilizie, a metodologie didattiche scientificamente sperimentate, accompagnata dalla formazione costante ed elevata dei suoi operatori, attrae sempre più alunni anche da realtà viciniori. Una scuola che cresce e che puntella di episodi positivi il suo cammino, che si avvale di docenti impegnati e preparati, che cura il rapporto costante con gli alunni, le famiglie, il Comune, rappresenta un punto di riferimento per la comunità, ne interpreta lo spirito migliore, continua ad essere il luogo della fiducia e della speranza. Una scuola che nulla tralascerà per rendere proficua e serena ogni giornata scolastica per tutti i suoi alunni, nessuno escluso», conclude la dirigente.P.M.A.

© Riproduzione riservata

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