Luca Molinari
Negozi aperti la domenica e durante le festività? Il mondo politico, religioso, sindacale e del commercio si divide tra favorevoli e contrari all’apertura a Natale e in altri momenti di festa di negozi e supermercati. Il primo a richiamare il valore della domenica è stato Papa Francesco che, nel corso di una recente udienza generale, ha sottolineato: «Alcune società secolarizzate hanno smarrito il senso cristiano della domenica illuminata dall’Eucaristia (la messa ndr). È un peccato questo». Anche a livello locale non mancano le prese di posizione e le dichiarazioni sulla questione.
Tra le realtà commerciali che terranno aperte le saracinesche nella nostra città il giorno di Natale c’è la Conad. «Abbiamo deciso di tenere aperto lo spazio commerciale di piazza Ghiaia per offrire un servizio ai cittadini e ai turisti - spiegano dall’ufficio stampa -. Il punto vendita rimarrà però aperto soltanto per mezza giornata, in via sperimentale. Si tratta inoltre di uno spazio diverso dagli altri supermercati presenti in città, che riveste una funzione sociale importante e può rappresentare un riferimento per i turisti che saranno a Parma in queste festività. Come Conad valutiamo con molta attenzione dove e in che giorni aprire i nostri punti vendita. L’attuale legislazione permette di aprire anche nelle festività, ma non siamo favorevoli a tenere aperto sempre e comunque. L’ultima parola ce l’hanno i soci, che valutano cosa fare anche alla luce delle strategie messe in atto dalla concorrenza. Anche noi infatti, siamo i primi a volere che tutti possano godere delle festività assieme alle proprie famiglie». A favore di una maggiore regolamentazione delle chiusure di negozi e supermercati durante le festività tutto il mondo politico parmigiano. Sulla stessa linea d’onda anche Ascom e Confesercenti. Claudio Franchini, direttore di Ascom, è chiaro: «Siamo stati i primi, a suo tempo, ad avvertire che le liberalizzazioni degli orari del commercio non sarebbero servite a fronteggiare la crisi del settore, ma anzi prevedevamo che una norma di simile portata avrebbe generato, come effettivamente accaduto in questi giorni, situazioni estreme, come le aperture nelle festività Natalizie che, a nostro avviso, non rispondono ad una reale esigenza di mercato e, al contrario, provocano tensioni sociali , come i recenti scioperi. In quest’ottica auspichiamo venga approvata la proposta di legge ferma al Senato da diverso tempo, che vuole riportare una regolamentazione delle aperture nelle festività». Simile il punto di vista di Luca Vedrini, direttore di Confesercenti, che dichiara: «Il problema delle aperture dei negozi la domenica e nelle festività nasce dalla scelta scellerata intrapresa nel campo delle liberalizzazioni. Ormai assistiamo a una corsa all’apertura esagerata di ogni attività. Le imprese infatti sono costrette a rincorrere un mercato che è stato eccessivamente aperto da provvedimenti legislativi sbagliati. Il problema non sono tanto le singole imprese, ma le leggi. I commercianti e le imprese devono far quadrare i conti e sono spesso costrette a compiere determinate scelte. Il problema va analizzato quindi sotto più profili». I sindacati intanto hanno indetto per oggi, in piazza della Steccata, una manifestazione degli addetti della grande distribuzione cooperativa, per il mancato rinnovo del contratto nazionale. Proteste anche contro le aperture durante le festività: Cgil, Cisl e Uil hanno ribadito la loro totale contrarietà all’apertura nei festivi.
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