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Parma e Pordenone: a voi

Parma e Pordenone: a voi

12 Giugno 2017,12:34

Paolo Grossi

Sono queste le sfide più belle nel calcio, quelle che infondono, a giocatori e tifosi, tanta di quella adrenalina che poi si fa fatica a dormire. Dentro o fuori, o piangi o ridi. Parma-Pordenone è una semifinale secca, siamo quasi al vertice di un play-off paradossale, che ha coinvolto spietatamente ben 28 squadre per premiarne alla fine solo una.

Purtroppo il fascino di queste partite sta anche nel fatto che in 90' secchi, traversati da tensioni, emozioni, fortuna e sfortuna, la squadra potenzialmente più debole può sorprendere quella più forte. Che in questo caso è, senza tema di smentite, il Parma. Il Pordenone però sarà avversario rognoso: vanta alcuni giocatori di categoria superiore, un gioco ben collaudato e grande entusiasmo per essere arrivato, come d'altronde l'anno scorso, quando la perse contro il Pisa, in semifinale. In tutta onestà però bisogna riconoscere che senza Berrettoni e Arma, 28 gol in due in campionato e oggi ko per infortunio, incute meno timore. Le recenti sfide con Piacenza e Lucchese, entrambe meno forti dei friulani, hanno però insegnato tanto al Parma e alla sua piazza. Negli ottavi e nei quarti i crociati hanno dato prova di una acquisita consapevolezza. Pochi i rischi corsi in difesa, poche anche le concessioni al calcio-champagne, ma tanta, tanta concretezza, pazienza e savoir faire tattico. Quel che serve per fare strada.

Lucarelli s'è messo a disposizione dopo un recupero-lampo dall'acciacco muscolare a un polpaccio. Non è però detto che D'Aversa lo schieri titolare. Ci pare di tornare indietro alla finale di Coppa Coppe a Wembley quando in circostanze analoghe Scala non volle rischiare Asprilla, sfiorando un incidente diplomatico evitato solo dalla vittoria finale. In sostanza il rischio è quello che, proprio com'è accaduto a Lucca, Lucarelli debba chiedere il cambio anzitempo. Se questo rischio c'è, meglio non schierarlo subito in una gara che potrebbe spalmarsi su due ore di gioco richiedendo, possibilmente, tre cambi oculati e non obbligati. Con Iacoponi e Di Cesare diffidati poi, vale la pena forse conservare integro il capitano per l'eventuale fnale. Per il resto il Parma dovrebbe essere il solito, come solito è ormai anche il ballottaggio Scozzarella-Corapi. L'ex Trapani contro una squadra propositiva come il Pordenone ha qualche chance in più.

Propositivo il Pordenone lo è sempre stato e così lo preannuncia il suo tecnico Tedino: solo che l'assenza degli attaccanti migliori suggerirà al coach di rivoluzionare un po' l'assetto: potrebbe uscirne un 4-5-1 in cui la densità in mezzo al campo, proprio come aveva fatto la Lucchese, potrebbe ostacolare gli sviluppi offensivi dei gialloblù.

Il Parma ha sette diffidati, il Pordenone otto: gente che con un giallo salterebbe l'eventuale finale di sabato. E' anche questo un fattore di cui tener conto. Altro elemento di non poco conto è il caldo umido che staserà ci sarà a Firenze e che farà abbassare i ritmi. In quelle condizioni dovrebbe essere più facile per i Baraye e i Calaiò ricevere rifornimenti e far valere le proprie doti. I tifosi non saranno più di 1500 ma solo perché pensano già alla trasferta di sabato. Speriamo ci abbiano visto giusto.

© Riproduzione riservata

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