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Avp 501 interrotta: è polemica

Avp 501 interrotta: è polemica

04 Settembre 2018,12:27

Luca Bertozzi

Gli arrabbiati e i delusi sono i trailer da una parte e gli organizzatori dall’altra.

Di sicuro c’è che l’Avp 501, un evento che avrebbe dovuto essere indimenticabile negli auspici della vigilia, nella giornata di ieri ha avuto il suo epilogo, ben prima che il primo partecipante arrivasse a Berceto, dopo 501 chilometri sul l crinale Appennino Tosco-emiliano.

«La direzione di corsa alle ore 8 del 4 settembre 2018 comunica la chiusura di Avp501 per problemi legati a manomissioni della tracciatura di percorso. Non potendo garantire la totale sicurezza dei partecipanti in vista del maltempo previsto per domani (oggi per chi legge ndr) in zona crinale i concorrenti sono stati fermati e convogliati alla quarta base vita del rifugio Le Selve - Castel del Rio al chilometro 253». Recita così il post su facebook che annuncia il «fine gara anticipato» della gara dall’asd lupi d’Appennino con la regione che ha dato il patrocinio e gli enti parco interessati dal percorso hanno collaborato sui singoli territori per i punti ristoro o gli eventi.

A questo punto le telefonate, anche tra i tanti parmigiani in gara, si sono susseguite e la rabbia da parte di tutti è stata tanta, perché pare che sin dall’inizio le pecche fossero tante nella segnatura del tracciato, nei ristori, nelle tracce gps poco chiare.

A giustificare la decisione dell'interruzione è Elio Piccolo, tra gli organizzatori dell’evento.

«La sospensione - afferma - è stata un atto di responsabilità che dovevamo fare assolutamente nei confronti dei partecipanti. Poi di certo anche noi come organizzazione avremo commesso degli errori, nessuno è perfetto. Una gara di questo tipo richiede moltissimo impegno, perché stiamo parlando di un percorso di cinquecentouno chilometri. Le forze in campo erano però tante. Più di trecento i volontari divisi sul tracciato e i ristori, e a loro va il mio grazie. Io personalmente ho sempre controllato che tutto fosse a posto con moltissimi sopralluoghi».

Tanti sopralluoghi, controlli, però quasi tutti i concorrenti hanno avuto problemi sul percorso: «Questo lo sappiamo bene. Il primo problema si è evidenziato a inizio gara, dopo quarantadue chilometri. Li la pioggia forte e una bandella estirpata hanno causato problemi sul percorso. Per questo parliamo di sabotaggio. Le bandelle sul percorso divelte sono state molte. E proprio per questo soprattutto ora, che doveva iniziare la parte più dura, su crinali esposti, magari percorsi di notte, abbiamo deciso di sospendere la gara».

Di sabotaggio parlano gli organizzatori, ma se così fosse - sabotare un percorso di cinquecentouno chilometri - sembrerebbe davvero una manomissione ad opera d’arte, fatta da tante persone ben coordinate. Sui social invece chi ha partecipato alla gara lancia frecciatine del tipo «Perché ci sia manomissione prima ci dovrebbe essere una tracciatura», a sottolineare la poca precisione proprio sulla segnaletica di percorso. «Sappiamo perfettamente che la gente arrabbiata è tanta – conclude Piccolo – ma vi assicuro che molti ci hanno espresso solidarietà, e stanno già chiedendo se il prossimo anno rifaremo la gara. Cosa posso dire ora? Che dovremo ragionare e valutare bene la scelta, gli enti coinvolti sono tanti e le decisioni devono essere condivise».

© Riproduzione riservata

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