×
×
☰ MENU

Clima che cambia, invertire la rotta si può

07 Marzo 2018,11:57

Katia Golini

Gelate fuori stagione, estati torride, siccità e bombe d'acqua devastanti: fermare la distruzione del pianeta si può, ma non c'è un minuto da perdere. Agire subito, tutti. Ognuno nel proprio piccolo (o grande) può (e deve) innescare meccanismi virtuosi per garantire un futuro alle generazioni a venire. Gli agricoltori hanno già iniziato a muoversi sulla retta via.

L'assemblea annuale di Confagricoltura Parma, dopo una riunione a porte chiuse riservata agli addetti ai lavori, diventa un evento aperto alla città per riflettere insieme sulla sfida delle sfide: il cambiamento climatico e le devastanti conseguenze di cui già tocchiamo con mano gli effetti.

In un Palazzo del Governatore gremito, Mario Marini, presidente Confagricoltura Parma, apre i lavori e presenta gli ospiti e relatori: i divulgatori Licia Colò, da tempo conduttrice televisiva in prima linea nella difesa dell'ambiente, e Luca Lombroso, meteorologo e collaboratore dell'Osservatorio geofisico di Unimore (l'Università di Modena e Reggio), insieme ai due «tecnici», Renato Canestrale e Maria Teresa Pacchioli (rispettivamente del Crpv e Crpa, Centro ricerche produzioni vegetali e produzioni animali).

In platea un pubblico variegato, numerosi studenti e diverse autorità. Oltre ai parlamentari neo eletti della Lega Laura Cavandoli, Maria Saponara, Pietro Pisani, Maurizio Campari e Elena Murelli, il deputato uscente Giuseppe Romanini (che incassa il ringraziamento pubblico di Marini per l'impegno e il lavoro svolto alla Camera), la consigliera regionale Barbara Lori, il direttore dell'Unione parmense degli industriali Cesare Azzali, il presidente della Camera di commercio Andrea Zanlari.

C'è anche il sindaco Federico Pizzarotti, che al microfono spiega l'impegno di Parma sul fronte ambientale, mentre l'assessore regionale Simona Caselli invia il suo messaggio video.

Ciminiere che sputano gas infernali, incendi devastanti che radono al suolo foreste, animali agonizzanti o in estinzione, il mondo visto dal satellite, i ghiacciai che si sciolgono: le immagini del documentario «Punto di non ritorno», targato National Geographic, di e con Leonardo DiCaprio, ambasciatore delle Nazioni Unite per l'ambiente in veste di protagonista e testimonial, prepara il terreno della discussione. E i presupposti sono chiari, emozionante, efficaci. «Noi siamo l’ultimo speranza per la terra. Adesso tocca a ciascuno di noi» recita la voce fuori campo.

Tiene il filo dell'incontro («Cambiamenti climatici e agricoltura. L'impatto sul territorio parmense») il presidente Marini: «Abbiamo deciso di partire da un documentario dirompente a riprova che, come agricoltori, rappresentanti del settore primario, ossia il tessuto trainante della “food valley”, non abbiamo paura di trattare un tema che deve essere al centro dell’attenzione quotidiana».

La parola passa alla Colò. Prima ripercorre le tappe del suo esordio («Quando abbiamo iniziato a parlare di cambiamenti climatici e di ambiente ci scambiavano per dei matti»), quindi entra nel vivo del suo intervento: «Mentre qui c’era il burian al Polo nord pioveva e si registravano temperature di venti gradi sopra la media. Nel mondo tutto è collegato come in una ragnatela. Se spezzi un solo filo, crolla tutto».

Lombroso, dopo un excursus dedicato ai fondamentali trattati di Kyoto e Parigi, si sofferma sugli effetti e lancia un monito: «L’agricoltura è la prima vittima del cambiamento del clima di cui siamo tutti vittime e tutti responsabili».

Canestrale e Pacchioli raccontano, numeri alla mano, i progressi compiuti e le difficoltà che il mondo agricolo ha fatto e affronta ogni giorno con responsabilità, passione e competenza. Chiude l'appuntamento il presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, imprenditore e produttore di Parmigiano-Reggiano, fiore all'occhiello della nostra terra. Parla di passione, lavoro, progresso, scienza e competitività. Quindi lancia un messaggio ai politici in sala: «Riportiamo al centro dell'agenda di governo l'agricoltura. Noi siamo quelli che danno da mangiare agli italiani».

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI