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Zebre all'Aquila: Venditti giocherà in casa

06 Marzo 2018,10:03

Paolo Mulazzi

Le Zebre aggiungono una “trasferta”. La partita casalinga del 14 aprile coi Dragons non verrà disputata allo stadio Lanfranchi bensì al Fattori dell’Aquila. Doveva essere l’ultima partita casalinga stagionale, ma, con ogni probabilità, lo diventerà il recupero con gli Ospreys. E’ da tempo che la società pensa a una partita interna “itinerante” in un territorio compreso in quel “nickname”, XV del Nord-Ovest, più nelle intenzioni che di fatto, ma per la sua seconda partita casalinga “esterna”, la prima fu allo stadio del Tricolore di Reggio Emilia il 21 aprile 2013 con il Leinster, ha scelto L’Aquila. Il mese è quello tristemente noto di aprile: il 6 di nove anni fa il capoluogo abruzzese fu devastato dal terremoto, i cui segni sono ancora, purtroppo, evidenti causa le solite italiche pecche. Una partita speciale, se giocherà, per il trequarti bianconero Giovanbattista Venditti, nativo di Avezzano, che oggi è nel capoluogo abruzzese per presentare l’evento insieme all’amministratore unico delle Zebre, Andrea Dalledonne. Al momento è in un buon stato di forma come ha dimostrato la partita coi Cardiff Blues: «Cercherò di farmi trovare pronto per quella data» confida “Giamba” «In questa stagione mi è mancata la continuità sin dall’inizio causa un infortunio. Ora sto bene, sono in forma, sono contento. Per me sarebbe bellissimo giocare là, molto speciale. Manco da tempo, sarei davanti alla mia famiglia, ai miei amici». Con buona pace dei tifosi parmigiani, quei non molti irriducibili che frequentano le tribune del Lanfranchi: «Sarà difficile che vengano. Quelli sempre presenti al Lanfranchi non sono tanti, ma sono dei grandissimi tifosi perché si fanno sentire; noi stiamo cambiando il nostro approccio al gioco, per farli divertire di più e cercare di vincere di più perché se lo meritano e la prossima stagione credo sarà ancora meglio». Un'idea, quella di giocare in trasferta una partita sulla carta casalinga, che trova d’accordo Venditti: «Secondo me è una scelta intelligente, a maggior ragione ora che siamo tornati federali al 100% e che, quindi, siamo “di tutti”. Andare in un posto come L’Aquila, dove c'è una grande cultura di rugby, è positivo. In più c’è anche l’altro aspetto che fa stringere il cuore. Il rugby diede una mano all’epoca, speriamo, con la nostra presenza, di aiutare anche il rugby abruzzese con una partita internazionale». Le Zebre scenderanno a L’Aquila alcuni giorni prima della partita. Il 14 aprile potrebbe essere una bella giornata in senso lato: quella con i Dragons è una partita “da vincere” per le Zebre che hanno nel mirino la miglior stagione della loro breve storia: hanno cinque partite per provare a renderla tale. «Abbiamo due partite in casa, l’ultimo derby a Treviso e due trasferte molto difficili a Glasgow e Dublino; noi ci proveremo con tutte le nostre forze, ovunque».

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