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Parma

"Tommy? Un angelo monello che ci dà la forza"

21 aprile 2008, 19:30

di Luca Molinari

Due anni senza Tommy. I coniugi Onofri sono emozionati. E non lo nascondono. Mamma Paola fatica a trattenere le lacrime. Ricordare il loro angelo «volato via» troppo presto è dura. Soprattutto durante la sua festa. «In due anni non è cambiato nulla a livello di emozioni - dice la mamma -. Anzi, forse adesso si riesce a comprendere meglio. Si sente un grande vuoto. Soprattutto quando ci sono manifestazioni come questa in cui sono attorniata da bimbi e mi immagino come sarebbe Tommy. Non è facile».

Cos'è che vi fa reagire? Che vi spinge ad andare avanti comunque? «Nell’anniversario del primo aprile, del ritrovamento di Tommy diversi ragazzi della nostra associazione ci hanno inviato bellissimi messaggi. Ho risposto che due anni fa, il primo di aprile l’ho perso per sempre - sottolinea mamma Paola con la voce rotta dall’emozione -. Invece oggi dico che, pur non vedendolo fisicamente, c'è. C'è alla grande. E’ questo che ci fa andare avanti. E’ lui stesso che ti dà la forza, anche se il vuoto fisico è innegabile che si senta». Come ve lo immaginate adesso? Sorride mamma Paola. «Monellissimo; buffo, con questo suo sorriso che ha sempre mantenuto. Anche nei momenti tragici come i ricoveri. Lo vedo monello perché pur essendo molto piccolo non si lasciava mai mettere i piedi in testa da suo fratello».

Con l’associazione intitolata a Tommy sono portate avanti tante attività benefiche. Avete in mente qualche nuova iniziativa? «Vorremmo concentrarci sulla neuropsichiatria infantile - risponde Paolo Onofri -. I bambini bisognosi sono a migliaia. Abbiamo deciso di darci un obiettivo specifico, perché non possiamo aiutare tutti. Il ricavato della giornata di oggi (ieri per chi legge, ndr) servirà, tra l’altro, per l’acquisto del materiale necessario per riattrezzare la palestra fisiatrica del reparto di neuropsichiatria infantile di Guastalla». «Le iniziative già avviate - prosegue mamma Paola - verranno portate avanti. Roberta (la bambina con una grave cardiopatia che spera di guarire con l’aiuto dell’associazione dedicata a Tommaso), l’abbiamo “adottata”, e l’accompagneremo sempre passo dopo passo». Nel Parmense sono in programma due manifestazioni l’anno. «Una ad aprile e una a settembre - spiega Paolo Onofri -. Lo scorso anno a San Secondo il 22 settembre e il 1° aprile a Casalbaroncolo. Per questo settembre dobbiamo ancora valutare un paio di progetti e vedremo quale andrà in porto».

Questione giustizia. Risponde mamma Paola. «Ci rimettiamo alla giustizia perché non possiamo fare altro. Speriamo in una giustizia vera. Malgrado tutto sono ancora fiduciosa». Parole ribadite da Paolo Onofri. «E' stato fatto tutto con la massima attenzione. L’iter è però lungo e farraginoso. Pieno di cavilli. Ci auguriamo che tutto si concluda in breve tempo perché è dura riuscire a seguire tutto». Due nomi. Mario Alessi e Antonella Conserva. Cosa vi viene in mente? «Che la traduzione di un carcerato ha costi enormi - dice Paolo Onofri -. Si spendono decine di migliaia di euro per questi spostamenti e noi, pur impegnandoci, non riusciamo a trovare le risorse per far operare Roberta. Le sembra logico?» Dolore e rabbia «Ci rimettiamo alla giustizia Che tutto possa finire presto»

 

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