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Latte contaminato in Cina: due bimbi morti e 1.253 neonati malati

15 settembre 2008, 14:29

Una grossa partita di latte in polvere contaminato ha provocato in Cina la morte di due neonati, mentre 53 sono in gravi condizioni e altri 1.200 risultano malati. E oltre all'emergenza sanitaria, fra il Paese asiatico e la Nuova Zelanda si è creato un incidente diplomatico. Secondo il governo di Wellington, infatti, la società neozelandese che controlla l'azienda cinese responsabile della contaminazione aveva cercato di avvertire le autorità. Ma il prodotto non è stato ritirato.

Il bilancio ufficiale delle vittime e dei bimbi malati è stato fornito dal ministero della Salute di Pechino.
Sulla vicenda oggi è intervenutp anche il primo ministro della Nuova Zelanda, Helen Clark. Secondo la Clark, le autorità locali cinesi hanno reagito ritirando il latte contaminato dal mercato solo dopo che il governo di Wellington ha contattato Pechino. Mentre la polizia cinese riferisce oggi che due persone sono state arrestate per la vendita di circa 3 tonnellate al giorno di latte contaminato.

Stando a quanto riportato nei giorni scorsi, i fornitori della partita di latte in polvere incriminata avevano diluito il latte con acqua per aumentare la produzione. Per far apparire i livelli proteici invariati avevano aggiunto la melanina, tossina utilizzata nella plastica, nei fertilizzanti e nei detergenti. A quanto risulta il latte in polvere contaminato è stato venduto solo in Cina, salvo una piccola partita finita a Taiwan per lavorazioni alimentari. Così come nel caso del primo neonato morto, anche il secondo bambino è deceduto nella provincia rurale di Gansu, nel nord-ovest del Paese.

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