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Personaggi e Locali

Domenico Zambelli tra «I mostri oggi»

11 aprile 2009, 18:56

Prima i giornali e la moda, poi la televisione, adesso il cinema. Domenico Zambelli, originario di Bedonia, da 14 anni è l'assistente personale di Simona Ventura. Dal piccolo al grande schermo il passo è stato breve, ma «tutto è avvenuto quasi per gioco e la mia vera vita continua a rimanere dietro le quinte». Intanto, però, si è conquistato un piccolo ruolo ne «I mostri oggi» di Enrico Oldoini. «Interpreto un gay - racconta Zambelli - in un episodio del quale è protagonista Sabrina Ferilli. Come è nata la mia partecipazione? L'estate scorsa ho conosciuto Oldoini che, a Miami, stava girando con Simona (la Ventura, ndr) e con Massimo Boldi in La fidanzata di papà. Lui voleva che facessi la parte di un gay che si trovava rinchiuso in un carcere. A Miami, però, non mi trovavo bene e non vedevo l'ora di tornare in Italia: dunque dissi no, ringraziando. Poi Enrico mi ha richiamato per «I mostri oggi», prendendomi in contropiede e non ho potuto rifiutare». La Ventura, ovviamente, lo ha incoraggiato: «All'inizio volevo trovare una scusa, poi lei e altre amiche mi hanno consigliato. Il mio è un piccolo ruolo e, alla fine, la giornata trascorsa sul set è stata parecchio divertente». Proprio la scena in cui Zambelli compare al supermercato è stata trasmessa nello speciale che «Matrix», su Canale 5, ha dedicato al film: «Io in realtà  non mi sono ancora rivisto, neanche al cinema, ma ho ricevuto parecchi sms e telefonate di amici che mi hanno riconosciuto». Per la parte aveva in mente un modello fin da subito: «Mi sono ispirato a Cristiano Malgioglio, pensando a come si muove e anche perchè siamo amici». Prima de «I mostri oggi» c'era stata una sua apparizione sul grande schermo 12 anni fa in «Fratelli coltelli» di Maurizio Ponzi, interpretato da Simona Ventura, Emilio Solfrizzi e Fabio Canino. I veri esordi risalgono, però, al periodo in cui viveva a Bedonia: «Sotto la regia di Arturo Curà  abbiamo fatto alcuni lavori teatrali, tra cui «Passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo». Lo chiamavo maestro: è un personaggio che ha sempre avuto la capacità  di spezzare la monotonia della vita di paese. Una volta, durante le prove, mi spaccai anche il collo dell' omero, ma ho bellissimi ricordi di quel periodo». A Bedonia, a causa dei continui impegni domenicali e infra settimanali legati al lavoro, torna pochissimo. Chissà se presto ce la farà? Perché Zambelli oggi compie 45 anni.

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