Sei in Archivio

PGN primo piano

Il popolo della notte guardato a vista: carabinieri «in agguato» fuori dai locali

19 luglio 2009, 21:25

Il popolo della notte guardato a vista: carabinieri «in agguato» fuori dai locali

À la guerre comme à la guerre. Se dev'essere guerra aperta all'alcol che uccide - quello che se ti metti al volante diventi un pericolo pubblico - bisogna escogitare nuovi sistemi d'urto.
I carabinieri l'hanno battezzata scherzosamente Operazione Olimpiade, per via della città divisa in cinque metaforici cerchi, ma poi però tra ieri e l'altro ieri per le nostre strade non hanno scherzato per niente. Della squadra «olimpica» fanno parte sia militari delle stazioni urbane i colleghi del Cio (Compagnia d'intervento operativa) di Bologna che staranno a Parma fino a fine mese proprio per dare una mano nei controlli.
Vigilanza dinamica
Questo il metodo: in ciascuno dei cinque quadranti una gazzella fa un servizio di un'oretta e poi passa a un'altra zona, si scambia con la pattuglia che lavorava nel settore vicino. L'esperienza insegna che dopo quattro passaggi nella stessa strada l'attenzione inevitabilmente cala, con un ricambio continuo si ovvia all'inconveniente. Prezioso anche lo sguardo «vergine» dei colleghi che arrivano da fuori, più curioso e attento a ogni dettaglio. Cinque gli equipaggi impiegati per ogni turno, i passaggi sono rapidi e frequenti, i controlli  a campione. I compiti sono di vigilanza generica ma ovviamente il monitoraggio si sofferma proprio sulla guida in stato di ebbrezza. Il primo turno è partito venerdì pomeriggio (dalle 13 alle 19) ma è chiaro che era solo una specie di prova generale, un assaggio spalmato in varie zone. Il secondo round è andato in scena questa notte nella fascia più a rischio, dell'andirivieni dai locali notturni: dall'una alle sette di questa mattina, molti appostamenti all'uscita delle discoteche più in voga. 
La prova generale
Per la prova di venerdì i numeri ci sono già (domani si farà il bilancio della notte appena passata), e già da quelli si capisce che la rapidità  paga: 109 veicoli controllati, 187 persone identificate, 16 contravvenzioni al codice della strada. Su 63 persone sottoposte all'alcoltest 4 sono risultate positive ed è scattata la denuncia e il sequestro del mezzo (non la confisca perché i valori erano sotto l'1,50). Non è difficile supporre che i controlli di stanotte fuori dalle disco avranno mietuto più «vittime», si lavora con lo sprint: i militari sono dotati di precursore, un apparecchio che permette di rilevare se uno ha bevuto soltanto con un soffio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA