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Spettacoli

L'Osservatore Romano spara a zero sui talent show

09 ottobre 2009, 21:33

I talent show come «Amici» o «X Factor»? Null'altro, ormai, che  vere e proprie «scuole di perfidia». Almeno secondo  l'Osservatore romano che in un commento sul numero di ieri,  firmato da Marcello Filotei, prende spunto dall’enorme battage  pubblicitario dedicato ad Alessandra Amoroso - l'ultima  vincitrice di «Amici», che proprio ieri ha debuttato dal vivo a Milano e nei cinema collegati  -  per bacchettare quei «crudeli  imbuti» che sono diventati i talent show.
«Nati con l’intento di dare una possibilità di emergere a  chi ha particolari qualità artistiche - scrive infatti il quotidiano vaticano - questi programmi sono  scaduti in  vere e proprie scuole di perfidia». E aggiunge: «La rivalità  pare richiesta  per contratto. Litigi e maldicenze vengono profuse a piene  mani, evidentemente per copione, per incidere sull'audience».
«Ma - si chiede il quotidiano - è proprio opportuno  che adulti artisticamente sulla via del tramonto avviino  adolescenti sognanti sulla strada della notorietà ad ogni  costo?». La domanda, ovviamente, è retorica. I vincitori delle  trasmissioni godranno di un «successo a scadenza». Mentre ai  milioni di telespettatori a loro volta dolescenti rimarranno modelli comportamentali  mirati solo alla notorietà televisiva».
 

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