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Viaggi

Valencia, il regno di Calatrava

30 novembre 2009, 21:37

Valencia, il regno di Calatrava
di Caterina Zanirato
Un’architettura che vale un viaggio. Valencia si presenta come un grande contenitore colorato che unisce capolavori millenari alle più moderne opere d’arte di Santiago Calatrava. Senza dimenticare una prelibatezza gastronomica, come la paella, e la bellezza del mare. Gli amanti dell’architettura contemporanea non possono assolutamente perdersi la visita alla Città delle Arti e delle Scienze: la massima espressione dell’ondata creativa valenciana. Proprio qui, sul letto del vecchio fiume Turia, prosciugato negli anni sessanta dopo una devastante inondazione, si possono ammirare le varie costruzioni di Calatrava, celebre architetto che in Italia ha realizzato diversi ponti, da quello di Reggio Emilia a  quello di Venezia e molti altri artisti. Immergersi nell’architettura contemporanea è semplice: basta scendere alla stazione della metro realizzata dal celeberrimo architetto valenciano per entrare nell’atmosfera avveniristica di questa parte della città. Per poi lasciare correre l’occhio e osservare le linee dell’Operà, del Museo delle Scienze, del Museo Oceanografico. Opere fantastiche viste da fuori, ma anche da dentro: il parco oceanografico è il più grande parco marino d’Europa.
 
Il parco è stato realizzato riutilizzando un progetto dello scomparso architetto madrileno Félix Candela. Enorme la varietà di specie presenti (circa 500) per un totale di 45mila esemplari in un’area di circa 100mila metri quadri. l complesso è diviso in zone che riproducono gli ambienti marini più disparati presenti sulla Terra. Le parti più suggestive si possono considerare un tunnel sottomarino della lunghezza di 70 metri e un ristorante in cui si ha l’impressione di mangiare sul fondo dell’oceano. Così anche il museo della scienza: è uno spazio interattivo dedicato alla scienza in tutte le sue forme. E’ il più grande museo di tutta la Spagna, con una superficie di 42.000 metri quadri di cui 26.000 destinati a ospitare esposizioni dedicate alla scienza. Il palazzo, dedicato al Principe Filippo, ha una struttura particolare: da lontano ricorda lo scheletro di un animale gigantesco, forse un dinosauro. Entrambi i lati del palazzo sono ricoperti interamente da vetri che filtrano e regolano la luce proveniente dal sole. Lo spazio interno è diviso in tre aree principali, ognuna dedicata ad un ambito particolare della scienza. Sempre in questa zona, inoltre, è possibile ammirare uno dei primi ponti realizzati da Calatrava, concluso nel 1995 sul fiume Turia: si tratta di uno dei più eleganti d’Europa.Da questo posto, per gli amanti delle due ruote si possono noleggiare le bici e pedalare su un itinerario lungo 14 chilometri che si snoda nell’ex letto del fiume: un modo divertente ed ecologico per ammirare le varie strutture presenti in questa zona della città: dal palazzo della Musica al palazzo di Esposizione, dal Giardino del Turia agli innumerevoli ponti compresi quelli di Calatrava.Ma la Città delle arti e delle scienze non è l’unica zona in cui ammirare l’arte contemporanea: anche nel centro di Valencia avanguardia e tradizione si mescolano, dando quella personalità dinamica alla città che continua ad attirare milioni di visitatori all’anno. In centro, infatti, si può trovare una serie di restauri avveniristici: dall’istituto valenciano d’arte moderna a centro del Carmen, ovvero un monastero rinascimentale recuperato e ora consacrato all’arte moderna. E sempre qui, si possono ammirare capolavori millenari del patrimonio. Partendo dal Museo Archeologico dell’Almoina (con reperti che parlano dell’origine romana della città) passando per le Torri di Serranos e di Quart (le porte di accesso di Valencia a partire dall’epoca medioevale). Senza dimenticare la Lonja dela Seda e la Cattedrale, con il suo famoso "Micalet". Da non perdere, infine, il Museo della Ceramica: la sua facciata in alabastro è fotografatissima da tutti i visitatori.