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Quelli che...gli altri: la Giornata del Volontariato

04 dicembre 2009, 21:18

Quelli che...gli altri: la Giornata del Volontariato


“Noi non abbiamo bisogno solo di parole di bontà, non abbiamo bisogno solo di uomini buoni ma di parole e uomini giusti.
La bontà è importante perché di fronte alla sofferenza non si può discutere, la si accoglie e basta. Dobbiamo  fare in modo che a questa bontà, che deve esserci, segua l’impegno concreto per costruire condizioni di giustizia, che è la parte più scomoda e più difficile”

Don Luigi Ciotti


Il 5 dicembre, in tutto il mondo si celebra la Giornata del volontariato, istituita dell’Assemblea delle Nazioni Unite, nel 1985.
Sono oltre 40.000 le organizzazioni di volontariato presenti nel nostro paese. In tutto, fra grandi, piccole, locali o nazionali, possono contare su un milione e 125 mila persone (secondo i dati della rilevazione Fivol del 2006).
A questi vanno aggiunti coloro che si attivano al di fuori delle organizzazioni: nelle parrocchie, nelle reti di vicinato, nei gruppi spontanei, in occasione di eventi particolari.

Volontario è colui che si rende disponibile ad un servizio personale, spontaneo, gratuito, disinteressato e che dedica alla comunità tempo, professionalità, passione civile e educativa.

Nell’epoca dei licenziamenti, della disgregazione sociale, dell’individualismo esasperato e della disaffezione alla politica, il volontariato continua a scommettere e risponde alla crisi rovesciando le logiche. Al modello del profitto, contrappone quello della gratuità, all’apparire il fare; mette al centro l’altro e i suoi bisogni, partecipa attivamente alla costruzione di una comunità più giusta, coesa e attenta.

Anche sul nostro territorio, il panorama dell’agire gratuito è ricco e variegato: fra Parma e provincia, le organizzazioni sono 440 (dato del 2008). La loro distribuzione rispecchia quella della popolazione: il 56% è presente nel distretto parmense, il 22% nel distretto fidentino, il 12% nel distretto Sud-Est ed il 9% nel distretto Taro-Ceno.
Il 68,7% delle organizzazioni di volontariato esiste da più di 10 anni, il 39,2% da oltre 20.
Le associazioni si occupano di salute (39%), di assistenza (30%), di ambiente e tutela degli animali (8%), di solidarietà internazionale (10%), di protezione civile (5%), di tutela e promozione dei diritti (4%), di ricreazione e cultura (2%) e, per finire, di educazione e istruzione (2%).


Complessivamente, i volontari impegnati con continuità, sono circa 10.000. E’ il 3,1% della “popolazione attiva”, composta da coloro che hanno fra i 18 e i 75 anni. In più, ci sono 6.800 persone che svolgono attività di volontariato in modo non continuativo e altre che sfuggono ai conteggi, perché agiscono al di fuori delle realtà organizzate.

Il volontariato è un luogo di crescita, di relazioni umane improntate alla cura e alla solidarietà; è un’esperienza di partecipazione alla vita civile, che porta ricchezza alla nostra città.

E’ un’esperienza importante: chi lo fa non si stanca di raccontare che fa bene anche a chi lo pratica. E allora, perché non attivarsi?

Per saperne di più

www.forumsolidarieta.it

www.volontariatoparma.it

http://www.sociale.parma.it/

http://www.sve.provincia.parma.it/

www.emiliaromagnasociale.it/wcm/emiliaromagnasociale/home/volontariato.htm
 

 

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