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Quando la solidarietà fa gol

12 dicembre 2009, 18:05

Quando la solidarietà fa gol

C'erano tutti ieri mattina ad eccezione di Bojinov e Mariga, trattenuti a Collecchio per sedute di terapia.
Il Parma calcio al gran completo è stato protagonista di una giornata di solidarietà all’ospedale Maggiore: i ragazzi di mister Guidolin, arrivati di buon'ora in viale Gramsci, si sono divisi infatti tra i reparti di Chirurgia e Oncologia pediatrica per consegnare doni di Natale ai bambini ricoverati.
Per loro, per i piccoli ospiti dell'ospedale, ceste di giocattoli ma anche sciarpe gialloblù e palloni consegnati direttamente  dalle mani dei «beniamini del Tardini» che si sono prestati volentieri al tour de force di foto e autografi, del tutto a loro agio e anzi ben contenti di regalare qualche ora di serenità e un sorriso a chi è meno fortunato di loro ed è costretto a letto.
Un momento di spensieratezza per i bambini del «Maggiore» e per i genitori, stupiti e felici dell’inattesa visita, ma anche una parentesi dagli allenamenti per i «crociati» che si sono mostrati davvero a proprio agio con i giovani supporter ducali.
Per tutti una carezza, un sorriso con un fuori programma: a un certo punto, alcuni giocatori hanno indossato addirittura camice sterile bianco e mascherina asettica verde proseguendo il loro tour tra le camerate.
Dove non pochi, tra personale dei reparti e genitori dei ragazzi, hanno voluto augurare l’«in bocca al lupo» in vista dell’insidiosa gara interna di domani contro il Bologna.
 

Squadra rivelazione sul campo - il quarto posto in classifica, ben al di là anche delle più rosee aspettative parla da sé - ma anche uomini veri fuori dal rettangolo di gioco: la visita di ieri è l’ulteriore riprova che questo gruppo di ragazzi oltre a sapere conquistare applausi e soddisfazioni sul terreno di gioco non dimentica i fondamentali aspetti della solidarietà. Per un successo che, per una volta,  non si realizza e non si misura con i gol ma con il cuore.
 Un traguardo importante tanto quanto, anzi, sicuramente di più della salvezza e della certezza di permanenza in serie A, ormai a portata di mano, o del sogno di una passerella in Europa in cui sono in tanti a credere nel capoluogo ducale: regalare un sorriso a un bambino, per parafrasare una pubblicità, non ha prezzo e conta più di qualunque gol

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