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Parma

Bilancio 2009: acceso dibattito in Consiglio

30 aprile 2010, 22:27

Bilancio 2009: acceso dibattito in Consiglio

 Gian Luca Zurlini

Tre ore di confronto a «muso duro», con fronti contrapposti e interventi anche durissimi risolti alla fine comunque con l'approvazione del bilancio consuntivo 2009 con 23 «sì» (Ipp e An-Pdl) e 11 «no» (Pd, Idv e Altra politica) dopo che si erano succeduti ben 21 intervenuti in un'aula con molte presenze sino al termine del voto. E davvero non sono mancate le bordate dall'una e dall'altra parte sul documento che sancisce i numeri definitivi sulla gestione del 2009 del comune di Parma.
Broglia: «Buon consuntivo»
Ad «aprire le danze» era stato l'assessore al Bilancio Gianluca Broglia, parlando di un «buon bilancio consuntivo, nel quale sono stati raggiunti gli obiettivi programmatici assieme al mantenimento di tutti gli equilibri contabili e soprattutto al rispetto pieno del patto di stabilità. Inoltre va sottolineato che il nostro comune rispetta anche tutti e 10 i parametri di deficitarietà imposti dal ministero dell'Economia. Tutto questo è avvenuto nell'ambito di un anno caratterizzato da una grave crisi economica, durante il quale, fra l'altro, abbiamo impegnato 128 milioni in investimenti, la cifra più alta di sempre per Parma, mantenuto invariata la pressione fiscale e mantenute tutte le voci di entrata prevista, eccezion fatta per la vendita delle azioni Enìa, cui però è stato fatto fronte senza ricarichi eccessivi di debiti».
Opposizione all'attacco
Durissimi i toni usati dalla minoranza nei confronti del documento. Pagliari (Pd) ha parlato di «un assessore che ha usato la fantasia del disperato per far quadrare i conti, con un bilancio frutto di funambolismi per arrivare alla finzione di un comune virtuoso che ha invece ricaricato i propri debiti sulle società controllate». Di «dati di bilancio virtuali e fatti solo per la vetrina mediatica, ma non reali» ha parlato la Guarnieri (Altra politica), mentre Iotti (Pd) ha puntato il dito contro un «bilancio che è un caos di numeri in cui è contenuto tutto e il contrario di tutto, con debiti scaricati sulle partecipate e finte alienazioni, con vendite di immobili, come l'ex sede della Gazzetta e le stalle di Maria Luigia a società di proprietà al 100% del Comune stesso».  Critiche pesanti al documento sono arrivate anche da Torreggiani, Mantelli, Amadei e Massari del Pd e  da Biacchi (Idv).
Maggioranza compatta sul «sì»
Nessuna incertezza invece nella maggioranza: «Questo bilancio - ha detto Mario Variati (Ipp) - è la dimostrazione che le promesse e gli impegni presi da questo Comune vengono mantenute e per questo i cittadini ci danno fiducia». Moine (Pdl-An) ha parlato di «stato di confusione del centrosinistra, che si innervosisce perché le sue critiche si infrangono sui numeri credibili e importanti di questo consuntivo». La Mantia (Misto) ha parlato di «bilancio credibile e legale a fronte di una minoranza rissosa e incapace di accettare la realtà e cioè che questo Comune è bene amministrato». A favore della bontà e credibilità del bilancio sono poi intervenuti per Impegno per Parma anche Michelotti, Benecchi, Valdrè, Ricci, Arcuri, Agnetti e Coli, tutti concordi nel difendere l'operato della Giunta, che ha saputo rilanciare gli impegni in un anno di grave crisi  economica».

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