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Spettacoli

Udine: 47mila fan in delirio per gli Ac/Dc

20 maggio 2010, 11:41

Udine: 47mila fan in delirio per gli Ac/Dc

E' stato un vero e proprio delirio per 47mila fans ieri sera, a Udine, nell’unica tappa italiana degli AC/DC, mito vivente del rock and roll mondiale, non più giovanissimi sulla carta d’identità ma satanassi scatenati sul palco dello stadio "Friuli", esaurito da quattro mesi fino all’inverosimile.
Neppure i rintocchi delle "campane infernali" (che aprono il brano "Hell's Bells"), cupi e inquietanti, sono riusciti a raggelare i bollori di migliaia di fans: il simbolo degli Ac-Dc ha scatemato emozioni ad alto voltaggio insieme alle consuete fiammate di rabbia divertita che, da ormai 6 lustri, dipingono con foga peripezie alcoliche, divertenti avventure sessuali, macchine e tatuaggi.

Gli Young Brothers, per nulla imborghesiti nonostante gli oltre 200 milioni di album venduti, hanno regalato ai 47mila del "Friuli" (circa metà venuti da Austria, Germania, Slovenia e resto d’Europa) il solito impatto frontale ad alta intensità emotiva e fragoroso impatto sonoro.
Puro e semplice "hard rock and roll", un marchio di fabbrica che gli inguaribili scavezzacolli inglesi, ma australiani d’adozione, hanno scatenato senza freni inibitori. Le altre certezze erano quelle di un drumming vigoroso, un basso impietoso e riff chitarristici da hall of fame e sono state tutte mantenute.

E' stato un sold out da record, costante assoluta di un "Black Ice World Tour" spettacolare ma non plastificato: solo qualche fronzolo ruffiano e nessuna raffinatezza. La scaletta (gli stessi 19 pezzi della seconda serata milanese 2009, trionfale ritorno in Italia dopo otto anni) ha regalato i soliti 'classiconì sapientemente mescolati ai punti di forza del recente "Black Ice" in un tripudio di coppolette (omaggio a Johnson), pantaloncini e cravattine slegate da scolaretto (tributo al luciferino Angus), cornetti rossi luminosi e toppini striminziti da bikers-girl.

 

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