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Parma

Cantarelli lascia il Consorzio agrario

06 luglio 2010, 02:25

Cantarelli lascia il Consorzio agrario

Enrico Gotti

Dopo sette anni alla guida da presidente, Fabio Massimo Cantarelli lascia il consorzio agrario. «Ho rinunciato a un nuovo mandato - spiega - nonostante tutte le organizzazioni professionali agricole mi avessero chiesto di restare. Ringrazio Coldiretti, Unione Agricoltori, Cia, Unione Cooperative e Apimaia, l’Aiap, oltre agli amministratori ai dipendenti, agli agenti, ai soci, ai collaboratori ed ai clienti». L'«avvocato», come è chiamato nell’ambiente e nell’istituzione che riunisce imprenditori del settore agricolo, è stato recentemente nominato presidente nazionale di Ekoclub International, associazione con oltre 123 mila  soci, nata da una costola di Federcaccia con lo scopo di affrontare temi ambientali.   Fabio Massimo Cantarelli, 54 anni,  è stato consulente legale della Coldiretti ed è balzato agli onori della cronaca specializzata finanziaria internazionale per avere escogitato un protocollo che ha permesso ai creditori produttori di latte  di percepire somme multiple rispetto al valore nominale dei crediti verso talune società del Gruppo Parmalat in default. «Il consorzio è una delle più importanti aziende di Parma. - sottolinea Cantarelli - è forse l’unica azienda che è da sempre rimasta in mani parmigiane, da oltre cento anni. Un leitmotif della mia presidenza è stato quello di difendere l’autonomia e la parmigianità del consorzio». 150 milioni di euro di fatturato, prodotti distribuiti in tutto il mondo e un patrimonio immobiliare imponente. «E' uno dei suoi punti di forza: - spiega l’avvocato - Oltre ai 50.000 metri quadrati del Cornocchio, il Consorzio è proprietario del Palazzo dell’Agricoltura, di fianco al Teatro Regio, dell’area di via Gramsci in cui operano associazioni agricole e il ministero del Tesoro, di diversi centri di stoccaggio ed essicazione e di 14 negozi di alimentari e prodotti per il giardinaggio. In tutto 50 immobili nei centri della provincia di Parma. Il consorzio agrario di Parma è nato nel 1893, per assistere, assicurare, informare le aziende agricole. È l’unico in tutta Italia che si propone come mercato non solo per gli agricoltori, ma anche per i consumatori. Accediamo a catene di distribuzione in tutta Europa, soprattutto per il formaggio e il burro, e abbiamo brevettato una macchina per la movimentazione terra venduta in tutto il mondo per la realizzazione di gasdotti».
Cantarelli lascia il settore dell’agricoltura, ma rimane legato ai temi dell’ambiente, dirigendo l’associazione Ekoclub International fedele al principio che l’agricoltore è il miglior custode della natura.

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