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Provincia-Emilia

Una grande vasca salverà Busseto

07 luglio 2010, 01:41

Una grande vasca salverà Busseto

Paolo Panni

Sono pronti a partire i lavori per la messa in sicurezza del reticolo idraulico Onginella-Ongina, a monte di Busseto, uno degli otto comuni colpiti dalla calamità che a metà giugno ha interessato la Bassa Ovest.
Quella di Busseto è una delle zone considerate fragili, in cui confluiscono numerosi canali di bonifica provenienti da sud, che attraversano intubati il capoluogo per poi tornare in superficie a valle del centro urbano.
La topografia dei luoghi, la presenza del torrente Ongina e del cavo Onginella, l’uso promiscuo dei canali e   la ricezione delle acque bianche delle fognature urbane  hanno portato nel tempo a confermare una situazione di evidente precarietà del sistema idraulico, con periodici fenomeni di allagamento. I lavori, di particolare importanza, prenderanno il via entro l’estate e consistono, su progetto della Provincia, nella realizzazione di una vasca di accumulo di  9 mila metri cubi di acqua. L'intervento da circa 300mila euro   sarà effettuato con risorse ottenute, in collaborazione col Comune di Busseto, dal Ministero dell’Ambiente.
«Questa prima opera - esordisce il sindaco Luca Laurini - è frutto del lavoro svolto dal tavolo di concertazione coordinato dalla Provincia e indetto a seguito delle piogge e inondazioni del 2007. Quel lavoro ha dato i suoi frutti. E’ chiaro - aggiunge - che questo intervento è uno dei primi necessari. Ne servono altri. Sarebbe assurdo - attacca - non vederlo riconosciuto, proprio quando il problema si è rivelato ancor più urgente».
Tema, quest’ultimo, sul quale è intervenuto anche il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli dicendo: «Non vogliamo demordere sullo stato di emergenza indispensabile per avere almeno gli 8 milioni di euro per risarcire anche i privati che ne abbiano diritto e iniziare i primi interventi di messa in sicurezza».
Bernazzoli ha quindi fatto sapere che «con l’assessore regionale Paola Gazzolo abbiamo previsto un percorso. Il presidente Errani si farà carico di reiterare la richiesta, presso il Governo, di stato di emergenza e la documentazione verrà  implementata con i dati che nel frattempo sono stati raccolti. Intanto la Regione si impegna a trovare risorse proprie per le somme urgenze».
 La Provincia intende anche accedere, sempre in accordo con la Regione, alle risorse destinate al Ministero dell’Ambiente in modo da poter mettere mano ad alcune priorità che, secondo Bernazzoli sono: la messa in sicurezza del nodo di Parma città e quindi la realizzazione della cassa di espansione del Baganza e nella Bassa Ovest una   cassa di laminazione fra Busseto e Polesine e una piccola cassa per il cavo Ramazzone che ha messo in crisi Fontanellato. Questi interventi sono stati già indicati all’interno del Piano provinciale  e che ammonta a di circa 300 milioni di euro.