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Provincia-Emilia

Trecasali - L'impianto a biomasse spacca il Consiglio comunale

10 novembre 2010, 19:44

Trecasali - L'impianto a biomasse spacca il Consiglio comunale

Ilaria Berra
Il tema della possibile costruzione, sul territorio di Trecasali, di un impianto a biomasse è stato portato alla discussione del Consiglio comunale da un intervento del consigliere leghista Franco Mangiavacca. Mangiavacca ha chiesto all’amministrazione di esprimere la propria posizione sulla possibilità che a Trecasali venga costruito un impianto di questo tipo dato che, in un incontro pubblico del 2008, la ditta Sadam eridania aveva prospettato l’ipotesi di costruire un impianto della potenza di 15 megawatt che sarebbe stato alimentato attraverso la combustione di 170.000 tonnellate annue di cippato di legna.
«Può sembrare prematuro - ha commentato Mangiavacca - parlare di un impianto a biomasse sul nostro territorio dato che il progetto non è ancora stato presentato, ma voglio ugualmente invitare tutti i consiglieri ad informarsi seriamente su questo tema perché l’idea di costruire questa centrale è sì dormiente ma non ancora abbandonata».  Il consigliere del gruppo Lega-Pdl ha ricordato che Trecasali si trova in una zona altamente critica dal punto di vista ambientale come già indicato dai rilievi Arpa e che per il futuro sono previsti interventi ad alto impatto come la Tibre e la Cispadana. «Invito tutti - ha proseguito Mangiavacca - a non prendere decisioni "per partito preso", sostenendo che questo sarà comunque un bene per Trecasali perché darà lavoro ad una ventina di persone. Mi stupisco poi che il sindaco, che è la massima autorità comunale in tema di salute pubblica, non si sia attivato per informarsi sul'impatto ambientale di un tale impianto ancorché la notizia ricevuta a suo tempo da parte dei dirigenti di Eridania-Sadam circa la realizzazione dell’impianto fosse stata a suo giudizio "ufficiosa"».
Il sindaco Bernardi ha ribadito che, in mancanza di un progetto ufficiale, non è possibile dare giudizi preventivi: «E' nostra preoccupazione - ha detto Bernardi - fare una valutazione seria e complessiva di questo problema ed in questo senso cogliamo l’invito del consigliere Mangiavacca: quando sarà il momento come amministrazione sarà nostra preoccupazione avere un professionista che valuti la situazione ambientale. Non siamo certo per un sì o per un no a priori e quando il problema si presenterà lo porteremo a discussione pubblica. Per il momento però non possiamo esprimerci dato che non ci è stato presentato un progetto per una centrale di questo tipo». La minoranza ha votato compatta a favore del documento di Mangiavacca mentre la maggioranza è stata contraria.