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Provincia-Emilia

Trecasali, presentata la centrale a biomasse di Sadam Eridania

19 novembre 2010, 20:06

Trecasali, presentata la centrale a biomasse di Sadam Eridania

Ilaria Berra
Sadam Eridania ha presentato ieri sera ai cittadini di Trecasali il progetto per la realizzazione di una centrale a biomasse per la produzione di energia elettrica. L’impianto avrà una potenza di 15 megawatt e sarà alimentato con prodotti delle filiera cerealicola non destinati all’alimentazione e con cippato di legna.
Il progetto è stato presentato da Daniele Bragaglia direttore generale di Eridania Sadam e da Raimondo Cinti amministratore delegato della divisione energia del Gruppo Industriale Maccaferri di cui anche Eridania fa parte.
Dopo la cessazione degli incentivi europei al settore bieticolo Sadam Eridania si è impegnata su diversi fronti per mantenere remunerativa la produzione di barbabietole sia per la ditta sia per gli agricoltori.
Da qui investimenti per 19 milioni di euro per la realizzazione di un impianto a biogas, alimentato anche con scarti di lavorazione delle barbabietole, e di un impianto fotovoltaico. A questi si dovrebbe andare ad aggiungere la centrale a biomasse che prevede un investimento di 70 milioni di euro.
«Eridania - commenta Daniele Bragaglia  - non solo non ha chiuso lo stabilimento di San Quirico rinunciando a 85 milioni di euro di contributi Ue, ma anzi ha investito cifre consistenti raccogliendo una sfida non facile per continuare a produrre».
 Per quanto riguarda l’impatto ambientale i vertici Sadam rassicurano i cittadini: tenendo conto dell’annunciata riduzione della produzione da parte della centrale Edison l’impatto ambientale complessivo resterà invariato, con una riduzione di emissioni di Co2 dovuta all’utilizzo di fonti rinnovabili di oltre 86 milioni di tonnellate l’anno rispetto all’uso di fonti fossili.
«Quello che chiediamo a tutte le amministrazioni- spiega Bragaglia - è di avere una risposta certa nei tempi di legge. Da parte nostra c'è l’impegno a dare tutte le informazioni in modo che ogni amministratore e ogni singolo cittadino, attraverso gli uffici tecnici, possano capire cos'è questo progetto e come verrà realizzato».