Sei in Archivio

Provincia-Emilia

Noceto - Il sindaco: «Penalizzati dalla crisi economica»

09 dicembre 2010, 21:20

Noceto - Il sindaco: «Penalizzati dalla crisi economica»

Il momento è delicato, tanto da incidere sulla predisposizione del bilancio preventivo 2011. Non usa giri di parole il sindaco di Noceto Giuseppe Pellegrini: «Ci troviamo in una situazione critica, ed è difficile capire come muoversi». Parte dal contesto generale il primo cittadino, da una crisi globale arrivata a pesare anche in ambito locale: «Il problema è generalizzato. C'è una crisi economica e capiamo l’atteggiamento di estrema rigidità del governo. Una rigidità che purtroppo, però, si ripercuote sugli enti locali. Da un lato ci si deve adeguare alla normativa europea, dall’altra non c'è la possibilità di incrementare il personale. Addirittura ci viene imposto di non assumere nonostante i pensionamenti: per prendere una persona, devono restare a casa in cinque». E dire, sottolinea Pellegrini, che il Comune di Noceto con i suoi 70 dipendenti, sarebbe ben al di sotto dei parametri richiesti per quanto riguarda il rapporto tra il numero dei dipendenti e quello dei cittadini. «E' poi assurdo - aggiunge il sindaco - che si stia ripercuotendo negativamente la politica adottata negli ultimi quindici anni dal Comune, ovvero quella di mantenere, a fronte dei servizi attivati, una pressione fiscale bassa. Ebbene, ora i vincoli non ci permettono di ritoccare le imposte comunali fino all’attuazione del federalismo fiscale (nel 2014?)». Noceto ha dovuto fare i conti anche con un altro problema: ovvero la forte riduzione degli oneri di urbanizzazione. «Da noi - evidenza Pellegrini - si è verificata una situazione particolare, legata da un lato alla crisi dell’edilizia e dall’altra al fatto che il nostro piano regolatore fosse arrivato in scadenza. Siamo partiti con il Psc (Piano strutturale comunale, ovvero il nuovo strumento urbanistico, ndr) che sarà approvato a metà dicembre. Dopodichè ci vorrà un altro anno e mezzo per arrivare al Poc (Piano operativo comunale), che ci consentirà di ricominciare a costruire. Speriamo nella ripresa dell’economia e nella riapertura del piano edilizio».