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Una giornata «normale» per i figli dei detenuti

16 dicembre 2010, 19:18

Una giornata «normale» per i figli dei detenuti

 Caterina Zanirato

C’è chi si vede per la prima volta. C’è chi riceve il primo vero abbraccio. C’è chi addirittura si rende conto che la mamma e il papà per Natale possono mangiare insieme e donargli mille attenzioni. 
Una giornata di «normalità» è stata regalata ieri mattina ai bambini figli dei detenuti del carcere di via Burla, grazie all’associazione «Crescere con noi». Un’iniziativa che si ripete da 5 anni e che la presidente, Layla Cervi, insieme al suo vice, Giorgio Stacchi, continua a portare avanti con impegno: per un giorno, infatti, all’interno del carcere è stato allestito un buffet con mille leccornie, festoni, animatori e clown per i bambini. 
E la sala di una prigione è diventata un parco divertimenti per famiglie. Per regalare anche ai piccoli un Natale pieno di affetto e regali. Un’atmosfera molto lontana dalle camere in cui normalmente avvengono i colloqui, dove genitori e bambini devono stare separati da un tavolo e si respira un’aria di rigore.
«Abbiamo voluto dare vita a un ambiente natalizio caldo ed accogliente - spiega Stacchi - per promuovere la genitorialità e aiutare questi bambini che spesso crescono senza la presenza del padre in famiglia». 
«Abbiamo arredato questo salone, anche con l’aiuto dei detenuti, con festoni, giochi, buffet e ogni cosa che piace ai bambini - spiega la Cervi -. In questo modo i piccoli si possono sentire a casa almeno per un giorno, divertirsi e vedere una famiglia unita. Spesso, infatti, sono molto timorosi quando entrano in carcere, vedendo le guardie, le forze dell’ordine, le pistole. Così invece parlare con i genitori è più facile». Un’iniziativa importante, per cui sono arrivati  i complimenti del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla presidente dell’associazione. 
«E’ importante favorire la genitorialità all’interno del carcere - spiega la vicedirettrice della struttura di via Burla, Lucia Monastero -. Circa il 70% dei detenuti, infatti, ha dei figli e vogliamo aiutarli a mantenere i rapporti con la famiglia. Si tratta comunque di iniziative che chiedono un grande impegno, sia da parte del personale, sia organizzativo e ringrazio l’associazione ‘Crescere con noi’ per l’aiuto».
Non è l’unica iniziativa che l’associazione ha messo in campo per aiutare i figli dei detenuti: «Nel 2006 abbiamo realizzato un parco giochi, sia interno sia esterno, per far giocare i bimbi che venivano in visita - spiega Layla Cervi -. Inoltre, stiamo agendo anche su altri fronti, ad esempio per aiutare i bambini malati: da Genova abbiamo portato a Viareggio il peschereccio ‘Speranza’, dove le scuole e i bambini meno fortunati in termini di salute possono fare una vacanza. Qui, apprenderanno nozioni di educazione alimentare, soprattutto riguardo il pesce incontrando e conoscendo i pescatori, e scopriranno la gioia del mare come terapia». «Crescere con noi» è un’associazione onlus che si autosostiene economicamente: «Volevo però ringraziare gli sponsor che hanno permesso questa giornata in carcere - conclude la Cervi - e quindi Roberto Giacomazzi per il buffet e Toyland per i giocattoli».

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