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Danze, spettacoli, poesie: l'India dietro l'angolo

23 febbraio 2011, 18:34

Danze, spettacoli, poesie: l'India dietro l'angolo

 Caterina Zanirato

Sono 526 le persone di origine indiana residenti nel Comune di Parma. E proprio a loro, rappresentati dalla comunità indiana Sejuti, è stato dedicato il 2° numero della rivista «Parma culture», che oltre a spiegare la complessità della cultura indiana, presenta il festival «Anjali» che si svolgerà da venerdì 25 a domenica  27 febbraio. 
Si tratta di tre giorni di danze, spettacoli, letture di libri e poesie dedicati alla cultura indiana, che porteranno un sapore orientale in città. Il tutto organizzato dalla comunità Sejuti, dal tavolo per l’immigrazione costituito dall’amministrazione di Parma e dallo stesso comune. Nella rivista Parma Culture, distribuita in tutti gli uffici comunali e negli sportelli informa stranieri, oltre che essere spedita a casa delle persone di origine indiana, si può trovare il dettaglio del programma del festival. «Non si tratta di una festa chiusa a sé stessa - spiega Ambros Laudani, membro del tavolo di immigrazione -, ma di una testimonianza di collaborazione con gli enti e le istituzioni italiane. E anche con le persone: balleranno e insegneranno le danze tradizionali indiane la bravissima ballerina Alessandra Pizza, italiana, e il coreografo cinese Win Thang, l’India sarà svelata attraverso le foto del fotografo italiano Nicola Vernizzi, medici esperti parleranno di ayurveda, saranno lette poesie con il sottofondo di musica dal vivo. Insomma, tre giorni che coinvolgeranno tutta la popolazione, non solo quella indiana». Con lui, il presidente della comunità Sejuti, Gautam Talukdar: «L'India è composta da tante religioni, è terra di migranti, arrivati ancora 4mila anni prima di Cristo - spiega -. Ogni straniero ci ha offerto la propria ricchezza, che ha composto la nostra variegata cultura».
Proprio a questa varietà è dedicato il resto della rivista di Parma culture, in cui si spiega la storia del Paese, si parla di religioni e di tradizioni. Prestando attenzione anche alla gastronomia, visto che c'è una sezione dedicata alle ricette. Soddisfatto l’assessore al Welfare, Lorenzo Lasagna, promotore dell’iniziativa: «Durante il festival indiano consegneremo anche un premio speciale - spiega - di “nuova cittadinanza”. Lo consegneremo a un membro di una comunità straniera che si è distinto per particolari meriti e impegno civico, che possa diventare un punto di riferimento per tutti». Presente anche il delegato del prefetto, Umberto Sorrentino, che ha portato a tutti il saluto di Luigi Viana.

 

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