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Parma

Educare i figli alla sessualità?

01 marzo 2011, 19:11

 Laura Birra

L'auditorium di via La Spezia è gremito di genitori. Qualcuno prende appunti, proprio come a scuola.  E in effetti, quella che si è tenuta al centro congressi Cariparma, è stata davvero una lezione: l’ultima del ciclo di incontri «scuola per genitori», organizzato da Confartigianato imprese Apla. 
Un prof d’eccezione - lo psichiatra e sessuologo Marco Rossi - ha affrontato un tema che quando non è tabù, crea almeno qualche imbarazzo: come educare i figli alla sessualità. 
Se di fronte al disagio è più facile nascondere la testa sotto la sabbia, secondo lo psichiatra non c'è niente di più sbagliato: di sessualità con i figli non si parla mai abbastanza, anche perché i ragazzi evitano l’argomento.
«Ma questo dipende da come è stato impostato il dialogo dai genitori - spiega l’esperto -. E’ necessario creare un clima di tranquillità, senza aver paura di scambiarsi gesti affettuosi davanti al bambino, perché il primo punto educativo è l’esempio di mamma e papà. E bisogna rispondere sempre alle domande dei figli in modo chiaro, usando i termini giusti anche se sono piccoli». 
Niente cavoli né cicogne quindi, perché «confondono i bambini. 
Bisogna sempre dirgli la verità». Ma se il papà e la mamma che fanno del sesso un tabù commettono un errore, lo fa anche chi scivola nell’estremo opposto: il genitore-amico.
«Non bisogna essere invadenti, ma rispettare il proprio ruolo: non siamo amici dei figli, ma complici». 
Facile a dirsi in una lezione teorica, ma poi attuarla è tutta un’altra storia. E allora lo psicologo svela un trucco: «nascondere in casa libri su anatomia e sessuologia. Dopo averli scoperti i ragazzi li "divoreranno", perché il fatto che siano nascosti li incuriosisce. In questo modo li si educa indirettamente, superando l’imbarazzo». 
C'è poi una «situazione tipo», che ogni genitore ha affrontato almeno una volta: trovarsi di fronte a una scena di sesso in tv. 
Che fare in questo caso? «Mai cambiare canale - spiega l’esperto - perché è come dire che non se ne può parlare. I genitori possono commentare tra loro quello che vorrebbero dire ai figli, così i ragazzi recepiscono il messaggio senza essere direttamente coinvolti».
Una volta imparata la teoria, non resta che fare pratica, tenendo presente «che il primo valore da insegnare ai ragazzi riguardo alla sessualità è il rispetto per l’altro».  
 

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