Sei in Archivio

Provincia-Emilia

Redditi 2009: sono i salesi i "paperoni" della provincia

30 marzo 2011, 19:20

Redditi 2009: sono i salesi i

Cristian Calestani

Dopo la città la ricchezza sembra essere di casa soprattutto nella Pedemontana, mentre i redditi più bassi si incontrano salendo di quota sull'Appennino. A dirlo è l’analisi della distribuzione per Comune del reddito imponibile ai fini dell’addizionale Irpef con riferimento all’anno 2009 secondo i dati resi noti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Nell’ambito della Provincia di Parma il titolo di area più ricca va sicuramente alla Pedemontana. Le prime posizioni della classifica dei redditi dichiarati sono tutte occupate da paesi a Sud della via Emilia che si estendono verso la collina, ma comunque mediamente vicini alla città. Per i cittadini di queste zone, verrebbe da dire, non solo la fortuna di vivere in una delle aree più belle della Provincia, quella collinare, ma anche il vantaggio di poter disporre dei redditi più alti. Alle spalle di Parma, dove la media delle dichiarazioni si attesta sui 27.710 euro, è Sala Baganza il comune più ricco della provincia con 25.844 euro conseguenza di 3.319 dichiarazioni nel 2009 per un totale che supera gli 85 milioni di reddito imponibile complessivo.

Nella classifica dei più ricchi, Sala vince il «derby» con Collecchio staccato di 500 euro e «fermo» ad una media di 25.344. Per trovare il primo paese della Bassa bisogna scendere, invece, al decimo posto dove si trova Sorbolo con i suoi 23.685 euro, una posizione prima di Fidenza che, per ovvie ragioni legate al numero degli abitanti, è il paese che dichiara di più in termini assoluti in provincia con i suoi 374 milioni. Salsomaggiore è 17esima, mentre i più ricchi in «quota» sono Varano (13esimo con 22.716) e Terenzo (27esimo con 21.184). La classifica mette in evidenza, purtroppo, anche la «depressione» della montagna tant'è che le ultime dodici posizioni, con dichiarazioni sempre al di sotto dei 20mila euro, sono tutte di paesi dell’Appennino con Bardi fanalino di coda a quota 17.554, con una media per dichiarazione di oltre 10 mila euro in meno rispetto alla città. Un dato che non sorprende di certo il sindaco del paese montano Giuseppe Conti: «Da tempo - ha commentato - denuncio la grave crisi della montagna. La desertificazione demografica sta portando via la forza lavoro e qui rimangono solo tanti anziani, spesso con pensioni minime. Si parla sempre di Parma ai primi posti delle varie classifiche, ma la verità è che esistono due province: una ricca nonostante la crisi rappresentata da Bassa e Pedemontana e l’altra, la montagna, in difficoltà socio economica e idrogeologica.

L’uomo è presidio di sicurezza in montagna. Se continua così tra qualche anno le frane, tramite i torrenti e i fiumi, non si fermeranno a Fornovo, ma arriveranno in città». Si respira tutta un’altra aria, invece, in cima alla classifica con il sindaco di Sala Cristina Merusi. «O siamo molto ricchi o paghiamo tutti le tasse» si è lasciato andare ad una battuta il sindaco prima di analizzare il primo posto del suo paese: «In effetti siamo un’area ricca. Abbiamo avuto anche noi qualche problema con alcune aziende del territorio, ma il tessuto imprenditoriale presenta realtà diversificate e di livello nazionale grazie alle quali abbiamo affrontato la crisi con una certa vivacità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA