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Spettacoli

Film recensioni - Una notte da leoni 2

29 maggio 2011, 23:00

Film recensioni - Una notte da leoni 2

 Filiberto Molossi

«E' successo di nuovo». Mettiamola così: questo film, in un certo senso, lo avete già visto. C'è un matrimonio, tre amici che dopo un addio al celibato completamente folle si risvegliano ma non si ricordano più niente,  qualche criminale che gli spara contro, una ballerina da night conosciuta biblicamente e un tizio che non si ritrova più. Tutto uguale, tutto come nel primo episodio: l'inizio e la fine sono addirittura identici sequenza per sequenza. E i pochi cambiamenti non sono sostanziali: invece di Las Vegas c'è la più esotica (ma altrettanto pericolosa) Bangkok, al posto della tigre ecco una scimmietta (fumatrice e spacciatrice...), invece di un dente in meno un tatuaggio in più. 
Però. Però c'è un però: perché «Una notte da leoni 2» fa ridere. Anche nel concedere il bis. E sarà pur risata grassa, ma mica si butta via.  
E' un film replay, quello di Todd Phillips, o, se preferite, un film fotocopia: ma forse non poteva essere altrimenti. Il fatto è che la sbornia del successo non si smaltisce con un caffè e un'aspirina: l'originale è andato così bene (costato 35 milioni di dollari solo in Usa ne ha incassati oltre 277) che la commedia boom degli ultimi anni non poteva che filiare; rifacendo in pratica - per non correre rischi - se stessa. Replicante eppure divertente, ripetitivo, ma brioso e politicamente scorretto, l'inevitabile sequel dei «Leoni» spara altre («ultime») cartucce in Thailandia, accompagnando all'altare il dentista finto calmo Stu. 
Si prospetta una  delle più noiose vigilie di nozze mai viste, ma gli amici Phil e, soprattutto, Alan sapranno come rivitalizzare l'ambiente...
Mafiosi russi, agenti della Cia, trans, suoceri carogna, cadaveri chiusi in ghiacciaia, motoscafi difficili da «parcheggiare»: brillante e casinista, «Una notte da leoni 2» ripropone la sua formula vincente senza farsi troppe domande. 
Ci perde un po' in freschezza, ma certe battute sono ancora buone, le situazioni sufficientemente folli, l'alchimia tra gli interpreti (il panzone - al secolo Zach Galifianakis - è un fenomeno) rodatissima. E se l'idea, a volte, è quella del cinepanettone a stelle e strisce, noi, in questo caso, abbiamo tutto da imparare.
Giudizio: 3/5
 
SCHEDA:
REGIA:  TODD PHILLIPS
SCENEGGIATURA:   TODD PHILLIPS, CRAIG MAZIN, SCOT ARMSTRONG
FOTOGRAFIA: LAWRENCE SHER
INTERPRETI:  BRADLEY COOPER, ZACH GALIFIANAKIS, ED HELMS, KEN JEONG, PAUL GIAMATTI, MIKE TYSON
GENERE:  COMMEDIA
Usa 2011, colore, 1 h e 42’
DOVE: THE SPACE BARILLA CENTER, THE SPACE CINECITY, CRISTALLO (Fidenza)