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Spettacoli

Torna "Culatello e Jazz" e rende omaggio al 150° dell'Unità d'Italia

27 luglio 2011, 20:20

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Non c’è due senza tre. Dopo il grande successo della seconda edizione dello scorso anno, torna puntuale a inizio settembre (precisamente il 9), la serata «Culatello & Jazz».
Binomio stridente solo in apparenza, da tre anni la serata organizzata da Giuseppe Scaltriti, presidente della Faled, e da suo figlio Matteo che cura la parte più specificatamente musicale, è oramai un appuntamento irrinunciabile per gli appassionati di cultura gastronomica e musicale. Padre e figlio, tanto diversi quanto complementari, parlano dell’evento da loro organizzato con un entusiasmo tanto diverso quanto figlio della stessa nerboruta cultura della «conduzione familiare» che ha reso la nostra Bassa una terra tanto forte quanto sincera.
L’uno il padre, innamorato della propria terra e desideroso di «puntarvi i riflettori», l’altro, il figlio innamorato della musica e della sua magia.
«Speriamo veramente che questo appuntamento diventi un’istituzione - comincia Giuseppe  - e dal volume delle richieste, che vanno sempre aumentando, ce la faremo». Ma subito l’imprenditore che è anche proprietario del brand principale sponsor della serata, i distillati «Spirito Verdiano», parla dello scopo promozionale della serata, promozione volta soprattutto a valorizzare la sua terra ed in particolare quella Roccabianca che, nella sua splendida rocca, è stata per tutte le due edizioni passate (e lo sarà anche per la terza) teatro della serata. «Vogliamo porre l’attenzione quanto più possibile estesa sulla nostra terra, attraverso la promozione di un prodotto tipico e di elevatissima qualità quale il culatello e la divulgazione culturale più specifica. Ecco allora entrare in campo Massimo Spigaroli, chef del celeberrimo Cavallino Bianco, e alcuni tra i più importanti protagonisti della scena jazzistica italiana».
Matteo, che dal padre ha preso spirito imprenditoriale e passione, ci racconta: «In occasione del centocinquantesimo dell’unità d’Italia (cui «Culatello & Jazz» è quest’anno dedicata, n.d.r.) abbiamo voluto avere una “all star” band tutta italiana, anche nel segno della continuità.  Continuità, naturalmente, artisticamente e musicalmente parlando. Per i primi due anni questa continuità è stata garantita dalla presenza di Fabrizio Bosso, che nella prima edizione ha suonato col suo organ trio, e nella seconda è stato inserito nella reunion Grossman – Cables. Quest’anno abbiamo voluto ancora una volta con noi Piero Odorici, sassofonista di vaglia che non ha sfigurato la passata edizione al fianco di un gigante come Steve Grossman». E gli altri? «Bastano solo i nomi: Roberto Gatto, batterista fra i più importanti in Italia, Rosario Bonaccorso, contrabbassista praticamente fisso nei progetti più jazz di Stefano di Battista, Flavio Boltro, trombettista che ha suonato tra gli altri con Michel Petrucciani e Andrea Pozza, pianista dal curriculum straordinario». Le premesse per una grande serata ci sono tutte; info: organizzazione@culatelloejazz.it; tel 334.7484776.

 

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