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Cosmin, poeta a 13 anni. Il talento della parola

01 agosto 2011, 19:05

Cosmin, poeta a 13 anni. Il talento della parola

Enrico Gotti
Ha vinto 3 premi internazionali di poesia e ha solo 13 anni. I suoi concorrenti erano scrittori di cinquanta e sessanta anni: li ha sbaragliati.
Si chiama Cosmin Andrei Siea, è nato in Romania, studia nella scuola media Fra Salimbene. Non sogna di leggere il suo nome nelle classifiche dei libri più letti. Ha i piedi per terra e gli occhi puntati alle stelle: da grande vuole diventare astrofisico. «La poesia è una passione - spiega lui -. Ma non è un mestiere stabile. Mi piace la matematica e mi piace l’astronomia, le ho messe assieme ed è quello che vorrei fare».
«Ha un eclettismo che non appartiene ai giorni nostri - dice la sua professoressa di inglese, Carmen De Bella -. Si interessa di tutto. Quando ho letto le sue poesie mi sono resa conto che c’era qualcosa di molto profondo. Rima, numero di sillabe, allitterazioni. So che è tutta farina del suo sacco, perché tocco con mano tante ore alla settimana il suo genio».
Attilio Bertolucci era un enfant prodige quando pubblicò la sua prima raccolta di poesie, «Sirio». «Bertolucci? Ne ho sentito parlare, ma non ho ancora letto nulla», dice Cosmin, che è in Italia da settembre dello scorso anno. Qui ha raggiunto la madre, che abita e lavora a Parma da diversi anni. «Il mio poeta preferito - continua - è Giuseppe Ungaretti. Ha uno stile breve, intenso. L’ho approfondito io a casa. Mi piacciono Neruda, Lord Byron, Audrian Paunesco».
È di un altro tempo, dicono i professori, sorpresi che insegua i libri al posto del pallone e dei videogiochi. «Cosmin non è per niente antipatico, anche se a scuola è un gradino più in su degli altri - dice la sua insegnante - : non vuole tributi, non vuole applausi, ha una curiosità enorme, come Pico della Mirandola».
Il 16 aprile 2011 ha vinto il premio Opera in inglese del concorso «Città di Cattolica» con la poesia «War». «L’ho scritta pensando ai soldati che muoiono ogni giorno e lasciano la loro famiglia - spiega Cosmin, nato a Costanza, sulle sponde del Mar Nero -. A mia mamma piace scrivere, ho preso da lei la passione». 
Ha ottenuto riconoscimenti dalla giuria del premio internazionale «Terre di Liguria», è stato premiato in Romania e a La Spezia, con la menzione con merito al concorso «Il Golfo».
«Il mio sogno più grande però è diventare astrofisico» ripete Cosmin, che quest’anno si è piazzato ventunesimo su 125 alla semifinale italiana dei Campionati internazionali di giochi matematici.

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