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Spettacoli

È tempo di "Culatello & Jazz"

02 settembre 2011, 19:58

È tempo di

Giacomo Marzi
Concerto, cena, ritrovo, degustazioni, sigari, e un castello. Un evento a tutto tondo quello di «Culatello & Jazz» - il 9 settembre dalle ore 20 - che pure quest’anno (per la terza volta) farà risplendere la già caratteristica cornice della corte della rocca di Roccabianca: e la magnifica edera che ne fodera le mura rifletterà calde note afroamericane e il fragrante profumo del re dei salumi.
Ieri la presentazione ufficiale. In conferenza stampa il “patron” dell’evento, Giuseppe Scaltriti, amministratore delegato di «Faled» e «Spirito Verdiano», sostenitore della serata e fornitore delle ottime grappe e distillati che caratterizzeranno l’ultima e più meditativa parte della serata, ha ricordato successi, progetti e collaborazioni di un appuntamento di rilevanza non solo parmense. «E’ il terzo anno consecutivo che proponiamo la stessa formula che ha portato fortuna e successo ad una zona che vogliamo fortemente valorizzare - esordisce l’imprenditore - Quest’anno avremo con noi anche ‘Campus’, grande impresa d’ingredienti alimentari, l’Acetaia Dodi, che accompagnerà la degustazione del Parmigiano con dell’ottimo aceto balsamico. Queste ed altre imprese che ci hanno sempre sostenuto (tra cui le Cantine Ceci e l’Antica Corte Pallavicina, ndr) aiuteranno lo chef Massimo Spigaroli, nota “stella” Michelin, nella preparazione del culatello dinner». Scaltriti ha ringraziato il Comune di Roccabianca e la Provincia di Parma, rivolgendosi al sindaco Giorgio Quarantelli e all'assessore provinciale all'ambiente Giancarlo Castellani. I quali rispettivamente hanno sottolineato l’importanza di promuovere una zona in vista di altri eventi di portata nazionale e del connubio di due eccellenze sicuramente per palati fini ma importanti nello sviluppo e nella diffusione della “cultura in tutte le sue forme”.
Sulla parte musicale è intervenuto Claudio Melucci: «Interverrà il gotha del jazz italiano per rendere omaggio al 150° dell’Unità e di conseguenza alla musica italiana. Rosario Bonaccorso e Roberto Gatto (contrabbassista e batterista, ndr) collaborano stabilmente con Gino Paoli. Anche Piero Odorici (sax, ndr) vanta un importante curriculum. Andrea Pozza è una delle più belle realtà del pianismo italiano. Flavio Boltro ha collaborato, tra gli altri, col sestetto del compianto Michel Petrucciani. Verrà poi, naturalmente, ricordato Miles Davis, di cui ricorre il ventennale dalla morte. Ma la scaletta è una sorpresa». La scaletta lo sarà, mentre è certo l’alto livello dell’evento. In tutti i sensi, in tutte le arti.

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