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Provincia-Emilia

La Giunta di Trecasali dice no alla centrale a biomasse

29 settembre 2011, 22:33

La Giunta di Trecasali dice no alla centrale a biomasse

di Ilaria Berra

TRECASALI - La giunta comunale di Trecasali dice no al progetto di centrale a biomasse da 15 megawatt che il gruppo Sadam Eridania vorrebbe realizzare nell’area industriale di San Quirico; il giudizio negativo sull'impianto è contenuto in una recente delibera di giunta ed è stato illustrato ieri mattina in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato tutti membri della giunta.
«Dopo aver analizzato il progetto di centrale a biomasse depositato in comune il 23 luglio - ha spiegato il sindaco Nicola Bernardi - l’amministrazione ha rilevato una serie di perplessità e preoccupazioni che hanno portato ad una valutazione negativa della proposta così come viene oggi presentata. Questo giudizio è sintetizzato in una delibera di giunta che verrà inoltrata in tutte le sedi competenti».
«Il nostro parere - ha proseguito il sindaco - è stato elaborato sulla base dell’attenzione ai temi del lavoro e dell’ambiente che da sempre ci caratterizzano».
Tra gli aspetti più problematici evidenziati dall’amministrazione c'è innanzitutto la dimensione dell’impianto, non solo ritenuto incompatibile con la realtà ambientale del territorio, ma anche sovradimensionato rispetto alle esigenze dello zuccherificio.
In un primo tempo l’azienda aveva presentato la centrale non solo come investimento per la produzione di energia rinnovabile ma anche come strumento per garantire il sostentamento energetico ed economico del limitrofo zuccherificio «che rappresenta una realtà da preservare e consolidare - spiegano i membri della giunta- ma nei dettagli il risultato progettuale che ci è stato presentato non è quello che ci attendevamo, anzi, riteniamo che la taglia dell’impianto non possa essere per nulla compatibile con la nostra realtà ambientale e territoriale».
 Per funzionare un impianto da 15 Mwe dovrebbe utilizzare 140.000 tonnellate di combustibili vegetali l’anno, questo significa che per alimentarlo le campagne dovrebbero essere riconvertite a piantagioni a rapida crescita sottraendo terreno alle produzioni tipiche come il pomodoro o la stessa barbabietola.
Un ulteriore punto critico riguarda le opere compensative che nel progetto non sono state specificate, problema che va a sommarsi a quello delle emissioni inquinanti e del traffico veicolare oltre alle preoccupazioni per la difficoltà di attivare verifiche sul corretto funzionamento dell’impianto.
Il progetto, che è stato presentato al comune e a tutti gli enti preposti, dovrà ora iniziare il proprio iter approvativo in Regione dove, in sede di conferenza dei servizi, anche Trecasali sarà chiamato a proporre le proprie osservazione.
«Abbiamo letto con una certa perplessità - rileva il sindaco Bernardi - la recente delibera del Consiglio regionale che fissa una serie di impedimenti per l’insediamento di impianti di questo tipo, vietandoli nelle zone di produzione del parmigiano, ma esclude la nostra zona da questi vincoli in quanto sede di uno zuccherificio».