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Provincia-Emilia

La Divina Commedia a Fidenza? "Mistero"

02 ottobre 2011, 20:36

La Divina Commedia a Fidenza?

 Gianluigi Negri  

 Che fine hanno fatto i manoscritti, mai ritrovati, della Divina commedia? E’ possibile che si trovino tra Salsomaggiore e Fidenza? Questa sera, a cercare di dare risposta a queste domande, tra storia e leggenda, sarà la trasmissione «Mistero» di Italia 1. 
Durante il programma, in onda alle 21.25, verrà proposto un lungo servizio sull'argomento, scritto e coordinato dal salsese Ade Capone, uno degli autori storici della trasmissione. Nel team di «Mistero» fin dalla sua prima edizione, Capone ha appena pubblicato il libro «Contatto - Incontri ravvicinati con altri mondi». E la scorsa estate ha portato il conduttore Marco Berry, tra Fidenza e Salsomaggiore, sulle tracce di Dante Alighieri.
 «Tutto è nato - racconta l’autore televisivo - leggendo un articolo della "Gazzetta di Parma" di una decina di anni fa, nel quale si parlava dell’ipotesi che il manoscritto della Commedia fosse proprio da cercare in queste zone». Quali gli indizi che portano a seguire questa pista? «Intanto esiste a Napoli una copia manoscritta della Commedia (che Dante compose, come datano gli storici, tra il 1304 e il 1321, ndr) eseguita nel 1411 da Giovanni dè Gambi di Borgo San Donnino. Poi, secondo studi fatti dal compianto professore Mario Pietralunga e dallo storico don Amos Aimi su alcune pergamene del 1315 archiviate dal Comune di Fidenza, pare possibile che Dante, durante le sue peregrinazioni, fosse passato proprio da Borgo San Donnino».
Questi elementi verranno chiariti, nel servizio, proprio da don Amos Aimi che, in estate, con l’autorizzazione della Diocesi, ha accolto in Duomo la troupe di «Mistero».
«Sempre don Aimi - prosegue Capone - racconta di quando ricevette l’indicazione da monsignor Fallani, autorevole figura che per moltissimi anni si dedicò agli studi danteschi, di cercare gli originali della Commedia proprio nella nostra regione e nella nostra zona».
A questo si aggiunge la presenza di parenti di Alighieri (all’epoca si chiamavano Aldighieri) a Contignaco, sulle colline salsesi, dove è stata girata una parte del servizio: «Gli Aldighieri - conclude Capone - erano i proprietari del castello di Contignaco, in una zona in cui si trovavano le saline e veniva estratto il sale. Ci sono buone probabilità che Dante avesse soggiornato nel castello e c'è una leggenda secondo la quale il manoscritto sarebbe nascosto nella torre. Secondo don Aimi, vista la morfologia del luogo, si può anche arrivare a supporre che la "selva oscura" possa essere il bosco, in passato molto più irto e selvaggio di oggi, che si trova all’ingresso del castello».