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Arte-Cultura

L'arte di Cecrope e Latino Barilli

17 novembre 2011, 17:45

L'arte di Cecrope e Latino Barilli

 Domani, venerdì 18 novembre, alle  17,30, alla Camera di commercio, nella sala Du Tillot si terrà un incontro dedicato a «Cecrope e Latino Barilli tra Roma e Parma». L’occasione dell’appuntamento è nata dalla ricorrenza, in questo 2011, dei 100 e dei 50 anni dalla scomparsa di Cecrope (1839-1911) e di Latino (1883-1961), padre e figlio, due protagonisti della pittura a Parma tra Otto e Novecento. Un’occasione, dunque, per ripercorrere la strada intrapresa da due pittori ma anche per rievocare la storia di una dinastia, quella dei Barilli, nata con Cecrope, votata alle diverse arti ed ancor oggi protagonista sulla scena culturale della città. Promossa dal Lions club Parma Host di cui è presidente Giorgio Beltrami e dal Lions club Parma Maria Luigia di cui è presidente Carla Corradi Musi l’appuntamento vedrà l’intervento di diversi relatori. Dopo il saluto dei presidenti Lions, interverranno Giuseppe Marchetti sul tema «I Barilli una “gens” di artisti tra pittura e poesia», Lucia Fornari Schianchi che parlerà di «Due pittori per Parma» mentre Francesco Barilli presenterà il documentario, da lui   realizzato in  occasione della mostra «Casa Barilli». Un video  che racconta come in un romanzo - il testo è di Davide Barilli - la storia di  questa dinastia di artisti per una comprensione ampia di un mondo famigliare che si è aperto alla città ed alla città ha lasciato ampia testimonianza d’arte. Farà da moderatore all’incontro Stefania Provinciali. «Un centenario ed un cinquantesimo questi riscoperti in un articolo comparso sulla Gazzetta di Parma che ha acceso l’interesse per la vicenda umana e culturale dei due pittori facendo nascere nel nostro club l’idea dell’incontro», racconta Carla Corradi Musi che con la collaborazione di Clara Caroli ha invitato al tavolo dei relatori coloro che nel tempo hanno studiato ed approfondito la vicenda artistica di Cecrope e Latino. L’idea di un incontro aperto alla città porterà senz’altro nuova linfa alla memoria di quella pittura di tradizione che affonda le sue radici nell’Accademia parmense di Belle Arti e che ha visto in Cecrope una figura di rilievo nazionale ed internazionale (basti pensare agli affreschi del Quirinale e di Palazzo Madama) ed in Latino, il terzogenito ma il solo dei figli a seguire le orme paterne, un poetico  cantore di affetti famigliari,  colori e  luoghi della città. Pur essendo stato a contatto con i circoli d’arte mitteleuropea a Monaco di Baviera, dove si era trasferito anche il fratello Bruno, Latino rimarrà sempre legato a Parma e a quella casa di strada delle Fonderie - dove vivono oggi Francesco, regista e pittore e Davide, giornalista e narratore -  che guarda sul torrente e  che è stata ed è ancora un riferimento per tutti i Barilli.

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