Sei in Archivio

Provincia-Emilia

Luci nella notte: Bazzano riparte con 150 presepi

12 dicembre 2011, 18:32

Luci nella notte: Bazzano riparte con 150 presepi

NEVIANO
Giulia Pellinghelli
Anche quest’anno, fino all’8 gennaio, Bazzano, frazione  a dieci chilometri da  Neviano,  torna ad essere il «Paese dei Presepi».
Grazie ad una iniziativa ormai consolidata, nata sei anni fa dallo spunto di Desolina Ghirardi, maestra di scuola elementare e anima del circolo culturale «Il Camino» e del Museo Etnografico, sabato notte le dolci sponde di Bazzano si sono ricoperte di luci e tradizione.
Ancora una volta, la popolazione bazzanese all’intimità della propria casa ha preferito il paese; tutti gli abitanti hanno infatti scelto di festeggiare insieme, allestendo i presepi all’aperto, rendendo così manifesto il bisogno di unione tipico del Natale. In tutto sono 150. «Mai come in questo periodo dell’anno si ha voglia di condividere: è questa la risposta di un paese che ha fatto di ciò il suo primo valore» ha commentato Alessandro Garbasi, sindaco di Neviano, presente alla cerimonia.
Un momento decisamente emozionante, quindi, quello dell’accensione, quando tutte le Natività hanno preso vita, risplendendo nel buio della notte. Una grande soddisfazione non solo per le molte persone che hanno lavorato nei giorni scorsi ma anche per coloro che hanno partecipato ad un rito che ormai da anni inaugura la manifestazione «Bazzano paese dei presepi».
Al termine di un momento di raccoglimento, per dare il benvenuto al periodo natalizio, un suggestivo pellegrinaggio lungo vie principali e stradelli del paese, accompagnati dal canto dei bimbi della scuola elementare di Bazzano e delle luci dei presepi, ha  permesso di raggiungere la Pieve, all’interno della quale si è tenuto il tradizionale «Concerto di Natale» eseguito dal complesso musicale «Città di Collecchio», diretto dal Maestro Roberto Fasano.
«La creatività dei bazzanesi non ha avuto limiti -  spiega Desolina -: la Sacra Famiglia è stata ricreata nei posti più disparati, nei cortili, lasciati aperti come accadeva un tempo, lungo i borghi, nei fienili, nelle vetrine dei negozi, tra i cespugli e sulle finestre delle case, tutti accuratamente illuminati per essere individuati e ammirati».
Tra i molti presepietti tradizionali fatti col muschio dei boschi e le statuine di gesso spiccano   quelli costruiti, con immensa fantasia, con gli oggetti quotidiani del lavoro, che qui a Bazzano significa soprattutto agricoltura e salumifici, e del gioco e del divertimento, realizzati ispirandosi, per esempio, al proprio cartone preferito.
«Per oltre un mese - conclude Desolina - queste meraviglie rimarranno accese per i turisti   che raggiungendo il paesino potranno ammirare più di centocinquanta presepi, piccoli e grandi, semplici o stravaganti, tutti contrassegnati da una stella color oro, facilmente raggiungibili grazie al punto informativo (la casetta di legno nel centro del paese) che mette a disposizione mappe delle vie dei presepi e una navetta, nei giorni festivi, per vedere anche i presepi più lontani».