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Provincia-Emilia

Centrale a biomasse: a Trecasali il tema resta caldo

18 gennaio 2012, 19:37

Centrale a biomasse: a Trecasali il tema resta caldo

TRECASALI
Silvio Tiseno
Si è svolta all’interno della sala civica, l’istruttoria pubblica richiesta in sede di conferenza dei servizi dal primo cittadino Nicola Bernardi, riguardante il progetto per la costruzione di una centrale a biomasse all’interno del polo industriale di San Quirico. Erano presenti, oltre a un folto numero di cittadini, il sindaco, il responsabile del servizio di valutazione impatto e promozione sostenibilità ambientale della Regione, Alessandro Di Stefano, Beatrice Anelli, del sevizio Ambiente e parchi della Provincia, Maurizio Impallomeni, del servizio igiene e sanità pubblica dell’Ausl di Parma, Paolo Maroli, dell’Arpa di Parma, Alberto Giusiano, dell’ufficio tecnico del comune di Torrile e i rappresentanti di associazioni ambientaliste e del settore agricolo. Sono stati presentati i dati dichiarati dall’azienda Eridania Sadam riguardanti la centrale a biomasse.
I dati dell'impianto
L’impianto che l’azienda intende installare, per mantenere alta la competitività sul mercato del settore saccarifero, brucerà 150 mila tonnellate di cippato di legna e 15 mila tonnellate di mais ogni anno per una potenza termica lorda di 60MW/th. Inoltre l’impianto, che necessita di un investimento di circa 66 milioni di euro, genererebbe energia per un totale di 120 GWh e avrebbe una ricaduta occupazionale positiva con la creazione di circa 220 nuovi posti di lavoro.  
Le critiche
Pollice verso  dal consigliere comunale Michela Derlindati che ha presentato un documento sottoscritto dai consiglieri comunali di Trecasali della Lega, del Partito della Rifondazione Comunista e della lista civica Partecipazione Rinnovamento. «Il territorio comunale sarà presto soggetto ad interventi che presentano un notevole impatto ambientale come l’attraversamento della Tirreno Brennero e della Cispadana, la costruzione di un allevamento con ulteriori immissioni nocive in atmosfera e l’ampliamento e potenziamento della centrale idroelettrica Edison – ha spiegato Michela Derlindati -. Quello di Trecasali è un territorio a vocazione agricola ed è classificato come zona con comparti produttivi significativi: la cittadinanza è già esposta a valori critici di inquinamento».
La sottoscrizione
Inoltre è intervenuta la dottoressa Francesca Gianelli che ha consegnato al sindaco di Trecasali il documento sottoscritto da quaranta medici del territorio che si oppongono alla costruzione della centrale. «Lo scorso marzo 40 medici hanno firmato un documento che elenca i danni sulla salute», ha spiegato.

 

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