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Provincia-Emilia

Affitti troppo cari: sempre più alto il numero di sfratti

14 febbraio 2012, 18:36

Affitti troppo cari: sempre più alto il numero di sfratti

Annarita Cacciamani

Cresce il numero degli sfratti emessi dal Tribunale di Fidenza. La crisi continua a farsi a sentire in città e le difficoltà economiche per diverse famiglie significano anche fatica nel pagare l’affitto.
Dal 1° gennaio al 23 novembre 2011 sono stati emessi 164 provvedimenti di sfratto per morosità e 12 per finita locazione a cui bisogna aggiungere 60 richieste di esecuzione. Nel 2010, dal 1° gennaio al 15 ottobre, gli sfratti per morosità erano stati 149 e 14 quelli per finita locazione.
«La situazione si è notevolmente aggravata e gli effetti della crisi si riversano, purtroppo, anche sul fronte dell’emergenza casa» commenta Emanuela Betti Pico, segretaria generale del Sunia, il sindacato degli inquilini e degli assegnatari. Secondo la Betti Pico, la causa principale dell’aumento degli sfratti è la mancanza di lavoro.
«Nelle nostre sedi sentiamo dire in continuazione che le aziende non assumono con alcun tipo di contratto e sono sempre più numerose le famiglie monoreddito che hanno perso il lavoro e, per questo, non hanno più alcuna prospettiva - spiega - . Il primo problema che va affrontato, dunque, è il come uscire da questa stagnazione dannosa per tutta la società. Nell’immediato quello che si può fare, oltre che rivitalizzare il mercato del lavoro, è rifinanziare il fondo affitti per frenare il più possibile il fenomeno della morosità».
E il fondo affitti, infatti, ha registrato un aumento delle richieste, passate dalle 307 del 2009 alle 331 del 2010 e alle 338 del 2011. Le domande accettate lo scorso anno sono 300 e per ognuna sarà erogato un contributo per aiutare a pagare il canone di locazione da un minimo di 65 euro a un massimo di 556. La somma totale a disposizione è di circa 116 mila euro.  Da domani le somme relative al contributo per l’affitto saranno disponibili per coloro che hanno risposto al bando del maggio-giugno 2011. Gli aventi diritto possono ritirare il contributo all’Agenzia 1 (via Gramsci) della Cariparma – Crédit Agricole.
Un altra risposta immediata al problema dello sfratto è quello  dell’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica in emergenza abitativa (il 30% degli alloggi liberi),  cioè senza aspettare l'uscita del bando e l'espletamento delle procedure per accedere alla graduatoria e, quindi, all'assegnazione dell'alloggio. L'assegnazione avviene dopo un'attenta valutazione caso per caso.
E' l’Acer che gestisce gli alloggi destinati all’edilizia residenziale pubblica, ossia le «case popolari», che sono a Fidenza 669 del Comune più tre dell'Acer, di cui 648 affittati con un canone mensile medio di 124 euro e un monte canoni annuale di 962 mila euro.
Rispetto al 2010 quest'anno sono disponibili 6 abitazioni in più, dopo la realizzazione di alcuni nuovi alloggi in viale Vittoria. Ancora, nel 2011 sono stati ripristinati e resi nuovamente disponibile alle famiglie 31 alloggi e effettuati alcuni investimenti in accordo con il Comune.