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Quartieri-Frazioni

Corcagnano dice addio al "gigante buono"

20 febbraio 2012, 20:17

Corcagnano dice addio al

 Margherita Portelli

Dalle montagne ti aspetti che non si spostino mai. E così nessuno, fino all’altro giorno, aveva mai pensato che Franco Orlandini, il «gigante buono» del quartiere, potesse andarsene così improvvisamente. Residente a Corcagnano da una vita, Orlandini era nato 72 anni fa a Cortile San Martino di Collecchio. Tutti i compaesani, e anche gli amici delle frazioni vicine, lo conoscevano e avevano imparato ad apprezzare la dolcezza d’animo che si nascondeva dietro una stazza da titano. Lo si vedeva sempre, in sella a quella bicicletta che sotto di lui sembrava un triciclo, o sullo scooter con il quale si spostava da un paese all’altro. Sabato mattina un attacco cardiaco se l’è portato via. A nulla è valso l’intervento dei sanitari: «Francone», come lo chiamava qualcuno, era già morto. Dopo aver lavorato a lungo nella stalla con il padre e il fratello, e in un caseificio, ora Orlandini era in pensione. Da sempre impegnato nel volontariato, non si tirava mai indietro quando c’erano da organizzare feste di paese, o quando l’Avis Vigatto aveva bisogno, ma la sua grande passione era la bicicletta: tra i fondatori del gruppo ciclistico Avis Vigatto negli anni Sessanta, Orlandini ne era tuttora socio. «Noi lo chiamavamo il “gigante buono”, perché sembrava potesse rovesciare il mondo, ma in realtà non era capace di fare male ad una mosca - racconta Bruno Adorni, presidente del gruppo ciclistico -. Amava la compagnia, era uno di quelli con la battuta pronta, ed era sempre disponibile a offrire il suo aiuto per tutte le iniziative di paese. Non si era mai fatto una famiglia, e io gli dicevo che aveva sposato la bicicletta». Anche il presidente dell’U.s. Carignano, Vittorio Dodi, lo ricorda con affetto: «Con lui viene a mancare un personaggio cardine del quartiere Vigatto - spiega -. Dietro un aspetto apparentemente burbero e scontroso, si nascondeva una persona buona e disponibile». Adriano Benassi, presidente dell’Avis Vigatto, aggiunge: «Lo conoscevano tutti. Era sempre felice di rendersi utile quando c’era bisogno di lui». A piangerlo con l’intera comunità del quartiere, oggi, ci sono le sorelle Giuseppina e Marisa, e il fratello Giancarlo. I funerali avranno luogo domani, partendo alle 9.30 dall’ospedale Maggiore per la chiesa di Corcagnano, e proseguiranno per il cimitero di Vigatto, mentre il rosario sarà recitato questa sera alle 20.30 nella stessa chiesa.