Sei in Archivio

Provincia-Emilia

Rio Riccò, minaccia costante. E mancano i fondi per pulirlo

21 febbraio 2012, 20:49

Rio Riccò, minaccia costante. E mancano i fondi per pulirlo

 Donatella Canali

Amaro in bocca per gli abitanti di strada del Rio di Riccò, dopo l’incontro organizzato dall’Amministrazione comunale di Fornovo per fare il punto della situazione a seguito dell’alluvione del giugno scorso. 
Allo stato attuale non sono, infatti, reperibili i fondi per la messa in sicurezza della area, una cifra che si aggira sul milione e mezzo di euro. All’incontro, atteso e sollecitato da tempo dai residenti, oltre al sindaco Emanuela Grenti e agli amministratori, erano presenti il direttore del Servizio tecnico di Bacino della Regione, Gianfranco Larini, e l’ingegnere Riccardo Telò dell’Autorità di bacino. 
Compito Ai tecnici è toccato il compito di illustrare lo studio di compatibilità idraulica del rio, commissionato dal Comune, al fine di individuare interventi necessari alla mitigazione dei rischi provocati dalle recenti alluvioni. Dal rapporto risulta che l’intero abitato di Riccò risulta essere sottoposto ad un rischio idraulico di tipo «R4»: ciò significa che si è di fronte a un rischio di tipo molto elevato che può comportare la perdita di vite umane e lesioni gravi alle persone, agli edifici, alle infrastrutture, al patrimonio culturale e alle attività socio-economiche. 
Problemi Nel sottolineare che i «problemi idraulici non si eliminano ma possono essere mitigati», gli esperti hanno spiegato che, se non è possibile attualmente mettere in sicurezza l’abitato, si è giunti alla decisione di elaborare nell’immediato un «protocollo comportamentale», attraverso l’aggiornamento del piano di Protezione civile in collaborazione con la Provincia, oltre all’aggiornamento del piano di Protezione civile stesso: la stesura del vademecum sarà accompagnata da un censimento degli edifici coinvolti. 
Seconda fase Una seconda fase dell’intervento prevede l’installazione di telepluviometri dislocati in punti rappresentativi del bacino e collegati ad un sistema di allarme acustico che scatta in concomitanza dell’innalzamento del livello dell’acqua nel torrente.
Il reperimento delle risorse per questo intervento, stimato nell’ordine di circa 80 mila euro, verrà attuato in collaborazione con il Servizio tecnico di Bacino della Regione Emilia Romagna. 
Perplessità La soluzione individuata suscita la perplessità ed il malumore di diversi cittadini abitanti vicino al rio. «Le nostre aspettative - spiegano i residenti - sono diverse: abbiamo paura e tutte le volte che piove temiamo possa ripetersi ciò che è avvenuto l’11 giugno scorso. Ci auguriamo - concludono - soltanto che gli eventi atmosferici siano benevoli».