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Parma

Audit: "La città interroga i responsabili del debito"

17 aprile 2012, 12:25

Comunicato stampa

VENERDI' 20 APRILE 2012
ORE 21.00
Sala Convegni CORALE VERDI, vicolo ASDENTE

ASSEMBLEA PUBBLICA

SI INSEDIA LA COMMISSIONE DI AUDIT PER L'INDAGINE SUL DEBITO PUBBLICO

La città interroga i responsabili del debito

L'enorme debito pubblico a Parma non è ancora chiaramente quantificabile, a causa di una gestione finanziaria condotta in contrasto con le fondamentali norme di “veridicità e attendibilità”, perché frutto di una sistematica elusione della necessaria “coerenza tra i dati contabili e la realtà finanziaria che essi rappresentano”.
Alla collettività non è stato possibile, né lo è tuttora, esercitare quel controllo sull'uso delle risorse pubbliche, che è sancito dalla Costituzione.
I cittadini, tuttavia, saranno chiamati a farsi carico del debito, sebbene esso sia stato contratto a loro insaputa e in contrasto col preminente interesse pubblico.
Diverse centinaia di milioni di debito costituiscono un' ipoteca pesantissima sul futuro della città.
Non solo rappresentano la prova di un governo privatistico, ma costituiscono la voragine all'interno della quale saranno affossati  la spesa sociale,  la qualità della vita,  l'accesso e la fruizione dei diritti fondamentali, alla casa, alla cultura, all'istruzione, all'ambiente, al lavoro.
Essendo state infrante le regole fondamentali del patto di  rappresentanza tra elettori ed eletti (in primis il carattere delegato del potere di un amministratore pubblico e dunque la necessità di rendere conto del proprio operato), crediamo che non si debba accettare la logica dell'assunzione del debito e della sua ricaduta sulla collettività, sia nella forma di aumento delle aliquote fiscali, che di tagli della spesa, se i cittadini non saranno messi nelle condizioni di conoscere :
- come si è formato il debito,
- a chi compete la responsabilità delle scelte che lo hanno costituito,
- quale parte di debito è stata contratta in modo illegittimo, in violazione o aggiramento delle norme di legge,  alimentando sprechi e ruberie,  elargendo privilegi e regalie alle fasce privilegiate.
Questa la ragione che ci ha indotto a condurre da diversi mesi una forte denuncia dell'operato delle giunte Ubaldi e Vignali ed a volere istituire una COMMISSIONE di audit per l'indagine, autorevole ed indipendente, con  il compito di aprire un'inchiesta sulle ragioni per cui si è formato il debito pubblico.
Questi i componenti della COMMISSIONE DI INDAGINE che sarà presentata nel corso dell'assemblea del 20 aprile:
Marco Adorni, ricercatore di storia
Arrigo Allegri, avvocato
Emilio Ceci, ragioniere
Marianna Cavalli, avvocato
Francesco Fulvi, architetto
Massimo Guffanti, ragioniere
Alberto Mambriani, ingegnere- architetto
Sabrina Michelotti, docente di materie letterarie
Giorgio Pagliari, avvocato, professore ordinario di diritto amministrativo
Cristina Quintavalla, docente di storia e filosofia
Maria Pia Ranza, architetto
Paolo Scarpa, ingegnere-architetto
Fabrizio Tonelli, docente di storia dell'architettura
Riccardo Tonioli, architetto
Nel corso dell'assemblea prenderà avvio l'interrogazione condotta in forma pubblica dei responsabili del debito, come forma di controllo democratico dal basso, che proseguirà ad opera della COMMISSIONE DI INDAGINE nei mesi futuri.
Tale ruolo tuttavia, nel  sottoporre al vaglio le scelte compiute nel passato, sarà esercitato anche guardando al futuro, rispetto al quale la Commissione di indagine svolgerà una funzione attiva e critica, di partecipazione e di proposta, affinchè il prossimo governo cittadino non esprima interessi particolari e privati, ma, in ordine alla distribuzione delle risorse, persegua l'irrinunciabile criterio dell'uguaglianza e della giustizia.

Laboratorio politico per l'alternativa