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I filippini festeggiano gli 80 anni di don Aldigeri

30 aprile 2012, 20:18

I filippini festeggiano gli 80 anni di don Aldigeri

Margherita Portelli
La riconoscenza aveva il colore sgargiante di costumi esotici e il suono aggraziato di cori e canzoni intonate insieme, sabato sera, nella chiesa di Sant’Uldarico. Una festa di compleanno a dir poco particolare quella messa in piedi dalla comunità filippina di Parma per gli ottant’anni di don Sergio Aldigeri, parroco della chiesa a due passi da via Farini da quasi trent’anni.
L’hanno preparata per oltre due mesi. In centinaia si sono impegnati affinché tutto fosse perfetto: il prete che li ha accolti 27 anni fa facendoli sentire a casa, e mettendo a loro disposizione gli spazi per pregare quando non sapevano dove farlo, per poi non abbandonarli più, in fondo, sembra meritarsi questo ed altro.
Tutti i parrocchiani sabato si sono ritrovati in chiesa per una celebrazione speciale, a seguito della quale è andato in scena   «Un piccolo spettacolo per un grande Padre», realizzato dai tanti fedeli filippini che frequentano la parrocchia di Sant’Uldarico, fatto di balli, canti, cori, e  parole. Tante quelle che hanno tentato di raccontare l’esperienza di un uomo che ha fatto dell’accoglienza la sua vita, ma una, su tutte, è stata ripetuta senza sosta: grazie.
«Grazie per averci fatto sentire a casa – interviene Greg Constantino, coordinatore della comunità filippina di Parma rivolgendosi a don Sergio -. Per il tuo aiuto, per l’incondizionato amore che ci hai dimostrato, per l’instancabile supporto che hai riservato alla nostra comunità. Per noi, don Sergio, sei un eroe».
La chiesa è affollata da centinaia di persone: bambini di ogni età, anziani, famiglie.
Tanti anche i parmigiani presenti. Non è voluto mancare nemmeno il vescovo Enrico Solmi, che nel salutare don Sergio si è concesso una battuta: «La morale ci dice che non si possono clonare gli esseri umani, ma nel caso di questo parroco un’eccezione non farebbe male».
Monsignor Wilfredo Andrè, parroco filippino che ogni mese, da Roma, viene a Parma per una celebrazione, ha addirittura intonato in onore di don Aldigeri una quanto mai sentita versione di «O sole mio», per poi chiosare: «Don Sergio, lei è il sole che dà calore alla nostra anima».
Sul volto del festeggiato, per tutta la sera, il sorriso non si è spento un secondo: «Sono contento perché vi vedo contenti – è intervento rivolgendosi alla comunità -. La cosa che più mi dà gioia è il constatare l’unione che vi caratterizza, e l’accoglienza che la parrocchia tutta è stata in grado di esprimere in questi 27 anni. In Sant’Uldarico c’è tanta bontà. La Chiesa del futuro è rappresentata qui stasera: la comunità non può essere fatta solo di parmigiani, ma di fedeli che vengono da tutto il mondo. Di fratelli che parlano lingue diverse».