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Economia

Quattro consorzi alleati per rafforzare l'identità del "tipico"

09 maggio 2012, 13:27

Quattro consorzi alleati per rafforzare l'identità del

 Prosciutto di Parma, Vini dei Colli, Fungo di Borgotaro, Parmigiano Reggiano: ovvero il meglio dell’immenso patrimonio enogastronomico del nostro territorio. E dato che l’unione fa la forza, i quattro consorzi che fanno capo a queste specialità apprezzate in tutto il mondo, hanno deciso di avviare un proficuo rapporto di collaborazione. Ognuno, naturalmente, manterrà l’autonomia e si muoverà lungo i binari del proprio settore di competenza. Ma insieme, è questo l’elemento nuovo e per nulla privo di originalità, lavoreranno per rafforzare l’identità di un comprensorio parmense che, nella tradizione e selezione dei suoi prodotti tipici, ha un indiscutibile punto di forza. 

«Partendo dal territorio, che è poi lo scenario che ci unisce, vogliamo esaltare le diverse peculiarità delle nostre produzioni cercando di radicarne la presenza ed il consumo anche all’estero» ha detto Gianni Mozzoni, vice presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma illustrando i contenuti dell’intesa. «Opereremo su due fronti – ha poi aggiunto Stefano Cavazzini, consigliere della sezione di Parma del Consorzio Parmigiano Reggiano –: sul territorio offriremo ai turisti tutte le informazioni riguardo i prodotti ed i luoghi dove poterli degustare, mentre all’estero rafforzeremo le iniziative di promozione. Accostando ad esempio il cibo alla cultura musicale». 
Soddisfatto il commento di Maurizio Dodi, presidente del Consorzio Tutela dei Vini dei Colli di Parma: «Questa iniziativa – ha commentato – farà sì che il nostro territorio possa essere riconosciuto, e quindi apprezzato, anche per la qualità dei suoi vini». E mentre il presidente del Consorzio del Fungo Igp di Borgotaro, Roberto Dellapina, ricorda come questo tipo di intesa risulti «vincente già a tavola, attraverso l’abbinamento degli stessi prodotti», il vice presidente della Provincia Pier Luigi Ferrari fa notare: «I consorzi hanno capito l’importanza di fare squadra, condizione imprescindibile per imporsi sul mercato».V.R.
 
 
 

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