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La carica di 250 giovani pronti per il Grest

15 maggio 2012, 21:09

La carica di 250 giovani pronti per il Grest

 Roberta Vinci

Vita, dono, gioia,    servizio, crescita: sono solo alcune delle parole scritte dal pugno dei giovani partecipanti al corso Anspi 2012 per il Grest. Impresse sulla carta, in occasione della festa conclusiva del percorso, tenutasi sabato scorso nel centro parrocchiale del Corpus Domini. Ultima tappa di  4 incontri: il primo nella parrocchia del Sacro Cuore, il secondo e il terzo in Seminario Minore. 
Organizzata dalla Cooperativa Eidé e dalla Pastorale Giovanile diocesana, la festa ha colorato la palestra del Corpus Domini con l’allegria di circa 20 coordinatori e  dei giovani, tra i 14 e i 18 anni, che si sono divertiti a giocare  e ballare i «tormentoni» dei Grest, i gruppi estivi che tra meno di un mese partiranno  in tanti oratori di Parma e provincia. In tutto sono 252 i ragazzi che hanno seguito il corso.
 La «parola» e l’importanza del suo significato saranno il tema dominante da insegnare ai bambini nelle attività estive. Un turbinio di giochi e laboratori incorniciato da una storia di fondo, in cui le «parole» saranno la chiave per aprire tutte le porte. Una metafora di vita intitolata «Passpartù. Dì soltanto una parola». 
«Vedere tanti giovani divertirsi e condividere un cammino è meraviglioso. Ancor più se si pensa che questo cammino dovrete condividerlo con centinaia di bambini - don Marco Uriati, parroco del Corpus Domini, saluta così i presenti -. E’ il segno di una comunità viva, che partecipa». Sorride don Marco, emozionato nel vedere quella gioia tra le mura della palestra, che ha indossato i panni di «Casa del Signore» dopo  il terremoto che aveva  reso inagibile la   chiesa. 
L’animazione ha coinvolto tutti i ragazzi, anche i più restii a lasciarsi andare alle danze o ai giochi di squadra. E i coordinatori, chiamati sul palco per un’esibizione a sorpresa, si sono prestati al gioco e alle prese in giro dei loro ragazzi. «Scoprire la bellezza di fare qualcosa per gli altri gratuitamente: è questo il tesoro che si cela dietro il vostro servizio - aggiunge don Paolo Salvadori, delegato del vescovo per la pastorale giovanile -. Non abbiate paura di donarvi agli altri, scoprirete che è un modo meraviglioso di crescere».

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