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Provincia-Emilia

Fidenza - "Cinquanta bimbi esclusi dalle materne"

05 giugno 2012, 20:16

Fidenza -

Gianluigi Negri

FIDENZA - «Secondo i nostri calcoli, ci risulta che ad oggi i bambini esclusi dalla scuola dell’infanzia sarebbero 23 per la scuola statale e altrettanti per la scuola paritaria, una somma vicina ai 50 bambini». Lo affermano i consiglieri comunali del Pd Davide Malvisi e Rita Sartori, che si rivolgono, attraverso un’interrogazione che dovrebbe essere affrontata nel Consiglio di domani, direttamente al sindaco Cantini.
«Già l’8 aprile scorso – aggiungono Malvisi e la Sartori - segnalavamo all’amministrazione che la lista d’iscrizione per la scuola dell’infanzia presentava, per l’anno 2012-2013, un esubero di circa 80 bambini. Il 13 aprile Cantini comunicava che nei primi giorni di quel mese aveva formalizzato una richiesta all’Ufficio scolastico provinciale per l’istituzione di due nuove sezioni di scuola dell’infanzia statale, a partire dall’anno 2012-2013, all’interno della scuola elementare De Amicis e dell’edificio scolastico di Lodesana. Infine il sindaco comunicava che il Comune avrebbe sostenuto con un contributo economico l’intervento alla scuola dell’infanzia Don Sagliani a Castione (unica disponibile e unica soluzione praticabile in tempi rapidi) finalizzata all’aumento dei posti».
Non tutto, però, secondo i due esponenti democratici, è andato come previsto o come annunciato. In particolare Malvisi e la Sartori fanno riferimento alla graduatoria ufficiale delle scuole dell’infanzia statali pubblicata lo scorso 7 maggio: «Quella graduatoria ha evidenziato che al momento è stata concessa una sezione aggiuntiva (e non due) dislocata nel plesso di Lodesana, con orario di funzionamento a tempo ridotto (dalle 8 alle 13) e con una sola insegnante».
Nell’interrogazione, i due consiglieri del Pd chiedono dunque quale sia precisamente la situazione in questo momento, quanti bambini risultano essere in esubero e quali sono le azioni intraprese dal Comune per rispondere alle necessità delle famiglie i cui bambini sono rimasti esclusi. Inoltre si domandano se questo problema non era risolvibile, o calcolabile, analizzando l’andamento delle nascite con le statistiche delle iscrizioni degli ultimi anni alle scuole dell’infanzia. Infine chiedono se saranno predisposte nuove sezioni con orario di funzionamento normale a 40 ore e per quanti bambini, quali provvedimenti l’amministrazione prenderà per l’eventuale mancanza di organico nel caso in cui il Provveditorato non fornisse personale aggiuntivo per le nuove aule, quali contributi si prevedono per le famiglie i cui figli andranno alla scuola «Don Sagliani» («per sopperire al trasporto e alla retta che dovranno sostenere», sottolineano Malvisi e la Sartori) e quali provvedimenti si ipotizzano per il 2013-2014 per evitare che si verifichi la stessa situazione.

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